Articolo a cura di Paola Migliorino.

La passione di Frida di Caroline Bernard, pubblicata da Tre60, è una felice biografia romanzata della pittrice messicana, icona del movimento femminista e omosessuale, impegnata politicamente in difesa degli oppressi e grande sostenitrice della cultura e della storia messicane.
Una lettura piacevole da aggiungere ai tanti libri già pubblicati e alle ormai classiche e più conosciute biografie su Kahlo scritte da Hayden Herrera e Rauda Jamis, pilastri fondamentali per chiunque voglia davvero conoscere quella che oggi è diventata un’icona pop riconosciuta a livello mondiale.

La passione di Frida

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, l’artista Frida Kahlo è stata anche una donna immensamente viva e passionale, costretta in un corpo malato che, con enorme fatica, le ha consentito di vivere intensamente fra amori, alcool e dolori.

Figlia di un fotografo tedesco trasferitosi in Sudamerica e di una severa donna messicana, Frida si accosta all’arte grazie alle opere del padre. Probabilmente nata con la spina bifida e colpita giovanissima dalla poliomielite, Frida rimane coinvolta appena diciottenne in un gravissimo incidente, che la costringe a trascorrere circa tre anni bloccata a letto o sostenuta da busti ortopedici. Sarà proprio in seguito a queste drammatiche circostanze che Frida rinuncerà a diventare un medico e comincerà seriamente a dipingere, spinta dal padre, per esprimere se stessa, le proprie sofferenze e il proprio intenso desidero di vivere.

La sua espressione artistica era diventata un rimedio per la sua tristezza, un modo per allontanare il suo dolore e dare un senso ai suoi giorni.

Contemporaneamente alle sue prime realizzazioni artistiche, Frida Kahlo inizia a coprire anche se stessa di colori sgargianti, di fiori fra i capelli e monili ovunque, di abiti folkloristici abbinati con maestria, dando inizio a quello stile sfacciato che la rese unica e amata: “chi ammirava i suoi ornamenti per i capelli non aveva occhi per la sua gamba atrofizzata”.

Con il passare del tempo Frida divenne una maestra delle entrate in scena trionfali, degli atteggiamenti provocatori, delle eccentricità, consapevole dei brusii che suscitava il suo apparire in cima a una scala.

La passione di Frida romanza soprattutto l’incredibile amore che la legò per tutta la vita a Diego Rivera, il pittore di murales più famoso del Messico, che, grazie alle sue opere, realizzate in un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, contribuì non poco alla causa degli oppressi.

Secondo l’autrice Diego era un grande uomo, generoso e privo di pregiudizi, appassionato collezionista d’arte e di donne, pioniere politico e fantasioso inventore di storie senza fondamento con cui riusciva a conquistare la benevolenza e l’ammirazione di un pubblico estasiato.

Nonostante questo, l’amore per Diego fu anche fonte di sofferenza e castrazione: l’artista era anche incontenibile, ammaliatore, egoista, e Frida superò questi lati del suo carattere grazie alla pittura, in cui riversava tutto il suo dolore e la sua sofferenza.

Ma era necessario affrontare la paura per superarla… È come un’esplosione espressionistica, ecco cos’è! […] Quello che faccio io usando pareti grandi come campi da calcio, tu riesci a farlo su una piccola piastra metallica. Io dipingo solo quello che vedo con gli occhi. Tu dipingi ciò che ti suggerisce il tuo cuore.

La loro turbolenta unione continuò fino alla morte di Kahlo, passando attraverso fasi alterne, aborti, tradimenti reciproci e grandi riappacificazioni, cene luculliane e feste strepitose, circondati da personaggi illustri del mondo dell’arte e della politica che, attratti inizialmente da Diego, finivano tutti per innamorarsi irrimediabilmente di Frida.
Come noi.

La passione di Frida di Caroline Bernard

un libro per chi: ama le donne, l’arte, la vita!

autrice: Caroline Bernard
titolo: La passione di Frida
traduzione: Maria Carla Dallavalle
editore: Tre60
pagg. 320
€ 16

Categorie: Leggiamo

Paola Migliorino

Mamma di tre adolescenti e un cane, lavoratrice a tempo pieno e moglie stressata. Anche se si reputa giovane, Paola è una lettrice vecchia maniera: ama la carta, l’odore di un libro nuovo, le copertine coinvolgenti e le prefazioni. Siciliana di stanza a Milano, grazie ai libri viaggia nello spazio e nel tempo, senza limiti o barriere. Spesso, infatti, un libro la porta verso un altro, in una sequenza di passi del tutto casuale.

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