Chi ancora non conosce Tina Modotti avrà modo di recuperare leggendo questo graphic novel disegnato da Cinzia Ghigliano e pubblicato da Contrasto.
Chi, come me, da sempre ammira la vita e lo straordinario lavoro fotografico della comunista friulana trapiantata in Messico, ne Lo specchio di Tina troverà un appassionato e molto ben approfondito punto di vista, sviluppato con tavole belle da togliere il fiato.

Lo specchio di Tina

Libera, istintiva, curiosa, sensuale e sensibile, Tina Modotti – nata a Udine nel 1986 ed emigrata in America nel 1913 – è stata musa, attrice, fotografa, attivista politica e oggi è considerata un’icona al pari di Frida Kahlo, con cui si vocifera pure di un flirt passionale oltre che intellettuale.
Tinissima era il soprannome datole dalla madre. Un superlativo che fu un secondo battesimo, di quelli che probabilmente forgiano il carattere e aprono una via.

Cinzia Ghigliano qui punta il riflettore non tanto sul personaggio quanto sulla donna Tina, sulle sue fragilità e sulla sua straordinaria forza di resistere alle difficoltà, che esse derivassero dalle relazioni amorose – il matrimonio con il pittore Roubaix de l’Abrie Richey, la relazione clandestina con il fotografo Edward Weston – o dalla presa di coscienza di un mondo classista e poco attento alle esigenze del popolo.

Lo specchio di Tina è un lavoro grafico mirabile, capace di condensare in poche tavole tutta l’intensa e straordinaria vita di Tina Modotti senza tralasciare nemmeno uno dei passaggi che ne determinarono l’infausto destino.
L’approfondimento finale curato da Rosa Carnevale, completa questo volume assolutamente necessario ai fan di Tinissima e perfetto per i neofiti che ancora non ne abbiano subito il potente fascino.
Una chicca davvero meravigliosa.

un libro per chi: osservando le foto scattate da Tina si è sempre domandato “Chi sei veramente?”

autore: Cinzia Ghigliano
titolo: Lo specchio di Tina. Vita e immagini di Tina Modotti
editore: Contrasto
pagg. 63
€ 19,90


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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