Caro Mondo di Bana Alabed

Caro mondo di Bana Alabed

Chi è Bana Alabed? Bana Alabed ha tre anni quando la guerra in Siria diventa così feroce da trasformare la sua vita e quella della sua famiglia in un incubo. Nata e residente ad Aleppo, Bana nel 2016 chiede alla mamma di aiutarla a raccontare al mondo l’atrocità della guerra, utilizzando i 140 caratteri di Twitter per scrivere – con le parole semplici che solo una bambina può avere – cosa deve subire ogni giorno, mostrandoci anche immagini terrificanti di ciò che accade in Siria. Palazzi distrutti, continue esplosioni, minacce dai soldati, interrogatori e minacce ai suoi parenti, Bana è costretta a vivere tutto questo, come migliaia di altri bambini. Ma lei, al contrario di molti altri, ha la fortuna di essere viva e coglie questo dono per lanciare continui appelli alle altre nazioni e agli organismi governativi, affinché intervengano per salvare lei, il suo popolo e la sua terra. È il 13 dicembre 2016 quando Bana lancia un Tweet che è ancora oggi fissato in alto nel suo profilo. My name is Bana, I’m 7 years old. I am talking to the world now live from East #Aleppo. This is my last moment to either live or die. – …

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Il bambino indaco / Hungry hearts

Il bambino indaco / Hungry hearts

Se mi chiedeste quale libro mi abbia creato più turbamenti emotivi in età adulta, vi risponderei Il bambino indaco di Marco Franzoso, uscito per Einaudi nel 2012. Ogni tanto la mia mente torna a ripercorrere quella storia e sempre riprovo un fastidio che nasce dallo stomaco, si propaga attraverso le vene e arriva a ottenebrarmi i pensieri. Il bambino indaco Leggendo la premessa di questo post, si potrebbe pensare che il libro non mi sia piaciuto. Invece, il romanzo di Marco Franzoso è un libro che ho molto amato, anche se mi ha fatta sentire a disagio per tutte le sue 132 pagine, lasciandomi infine con l’amaro in bocca. La storia tenera e genuina di Carlo e Isabel, messi insieme da un appuntamento al buio e finiti ad amarsi nonostante le differenze, si trasforma ben presto in un inquietante e disperato rapporto, la cui scintilla distruttiva è scatenata dalla gravidanza. Forse lui avrebbe potuto intuire il disagio di quella ragazza, già dal primo incontro al ristorante: Isabel, di fronte a un corposo menù, ordina una semplice insalata; immediatamente traccia un confine netto, dichiarando d’essere vegetariana. Poi, tra le mille parole di quell’appuntamento, spunta anche “purificazione”. Avrebbe potuto essere un campanello …

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credits | Massimo Sestini

Attraversare il mare per non morire: libri e immigrazione

C’è un tema che mi sta molto a cuore e che mi provoca una netta dicotomia emozionale, dividendomi tra commozione e rabbia: l’immigrazione. Commozione di fronte agli occhi di chi percorre quel viaggio della speranza e spesso non riesce a giungere alla terra promessa; rabbia verso chi giudica dall’alto del privilegio di essere nato nel nord del mondo, ma anche verso le istituzioni che non sanno tendere la mano e aiutare concretamente. No, questo non è un post politico, quindi non approfondirò la mia personale visione del tema. Qui parliamo di libri, che spesso aiutano ad ammorbidire i preconcetti e danno il là per attraversare i confini delle proprie idee. Nella rubrica Similitudini darò spazio a quei libri uniti da un comune fil rouge; libri che ho letto e amato, che hanno cambiato il mio modo di pensare o lo hanno rafforzato nei propri solidi intenti. Oggi vi presento tre storie d’immigrazione, tre sogni di cambiamento, tre viaggi della speranza. Con una piccola ma sentita preghiera: leggete e condividete questi libri, regalateli più che potete, lasciateli liberi dove possano davvero cambiare l’ostinato pregiudizio di chi teme chi arriva da lontano. Buona lettura. Nel mare ci sono i coccodrilli di Fabio …

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