Resto qui di Marco Balzano

Resto qui di Marco Balzano

Questo è un romanzo che parla di disobbedienza civile. Un romanzo magnifico e necessario, di cui si sentiva forte il bisogno. Una storia di lotta e sopravvivenza, raccontata sapientemente da Marco Balzano, già Premio Campiello nel 2015 con L’ultimo arrivato, e oggi, con quest’ultima pubblicazione, tra i quaranta nominati al Premio Strega. Resto qui Nel 2014 ha iniziato a farsi largo tra i pensieri di Marco Balzano la storia di Curon, ce lo confessa lo stesso autore in una nota in calce al romanzo, rammentando il disagio di vedere frotte di turisti in coda per farsi un selfie davanti a quel campanile che sorge in mezzo all’acqua. A partire da quella sua prima volta al Lago di Resia, Balzano ha raccolto materiale, ha studiato, ha incontrato i sopravvissuti, ha parlato con le istituzioni, per arrivare a comporre quello che oggi è un romanzo che coinvolge e sconvolge fin dalle prime pagine. Con un linguaggio preciso e privo di retorica, Balzano ci racconta la vita in quella piccola realtà rurale dell’Alto Adige, e per accompagnarci nella discesa verso la durezza di quegli anni lontani ci presenta Trina, che sogna di fare la maestra con le amiche del cuore, Maja e Barbara. …

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Come ho incontrato i pesci di Ota Pavel

Gli animali di Ota Pavel

Innamorarsi perdutamente della prosa di uno scrittore? Ogni tanto mi capita. Ho da poco scoperto Ota Pavel e vorrei decine di suoi libri da leggere! Cosa vorrei oltre a questo? Riuscire a trasmettervi questo amore, per convincervi a correre immediatamente in libreria. Ci riuscirò? Ota Pavel Otto Popper, meglio conosciuto come Ota Pavel, nacque a Praga nel 1930. Figlio di un brillante e fascinoso rappresentante di elettrodomestici Electrolux, caduto poi in disgrazia durante la guerra a causa delle proprie origini ebraiche, Otto si trasferì con la famiglia nella cittadina boema Buštěhrad, dove oggi si trova il museo commemorativo Muzeum Oty Pavla u rotta. I cechi non dimenticano il loro compatriota, mitico giornalista e commentatore sportivo, ex giocatore di hockey su ghiaccio e di calcio, nonché autore di biografie di atleti cecosclovacchi. Lo ricordano con l’affetto dovuto a chi ha lungamente lottato contro la malattia mentale. La prima crisi depressiva, con tratti schizofrenici, colpì Ota Pavel nel 1964, mentre era in Austria per lavoro. Da quel momento, lo scrittore entrò e uscì ripetutamente da diverse cliniche, non riuscendo mai del tutto a trovare la pace. In quegli anni, però, in quel mondo buio fatto di voci e di silenzi, trovò l’ispirazione …

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Volgograd di Luigi De Pascalis

Volgograd di Luigi De Pascalis

Amo la periferia più della città. Amo tutte le cose che stanno ai margini. Carlo Cassola Ho scomodato perfino Carlo Cassola per trovare le parole più adatte a descrivere il mio rapporto con le periferie. Un amore covato per anni, che oggi si rinnova anche grazie alla lettura di un romanzo che troverete in libreria a partire dal 30 marzo: Volgograd di Luigi De Pascalis. Volgograd Quella che io chiamo Volgograd ha più modestamente origine da volgo, popolo, come la parola volgare, e si trova tutt’attorno a Roma, come un’immensa ciambella di grasso malsano sui fianchi di una pigra, golosa vecchiaccia. O come un cappio di canapa bella grossa, stretto al collo di un disperato. Inizia così il racconto del protagonista del romanzo di De Pascalis, un anziano vedovo disicantato e solo, che vive ai margini di Roma, in quella periferia degradata e dimenticata da tutti, fatta di palazzoni fatiscenti e di mancati servizi. Un luogo ai margini del bello, abitato da un’umanità che molto ha perduto ma tanto dona al lettore, con le proprie vicissitudini che si muovono tra declino, lotta e redenzione. Qui, del resto il cemento delle case è impastato con la solitudine di chi ci sta …

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