Il debito di Glenn Cooper

Il debito di Glenn Cooper

In libreria è tornato Glenn Cooper, uno degli scrittori più amati dai lettori italiani, autore della trilogia dei Dannati e della tetralogia La biblioteca dei morti. A dire il vero, è tornato già da un po’ sugli scaffali, ma io, a volte, vado un po’ a rilento e mi sono decisa a leggere Il debito solo all’inizio di questo nuovo anno, ritrovando Cal Donovan, il piacione professore di Teologia ad Harvard, già protagonista del famoso Il segno della croce. Dopo la grottesca e cupa storia delle ragazze elettriche, avevo proprio voglia di un romanzo misterioso e avventuroso, che però non mi impegnasse la mente con pensieri troppo arzigogolati o torvi! Ed ecco che dalla mia libreria spunta Cooper, con questa storia ambientata in Vaticano. No, lettori e lettrici snob, non storcete il naso, Dan Brown non c’entra nulla. Anzi, se proprio vogliamo fare un paragone, la scrittura di Cooper è decisamente qualche spanna sopra, con dialoghi ben costruiti, personaggi perfettamente tratteggiati e trame decisamente più affascinanti. Le ricostruzioni storiche di Donovan/Cooper possiedono basi forti e ricchezza di dettagli, coinvolgono e invogliano all’approfondimento. Una lettura ricca e interessante quanto piacevole e leggera. Il debito Il debito del titolo è quello che …

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Ella & John - The Leisure Seeker

Ella & John – The Leisure Seeker

Il 18 gennaio al cinema arriva Ella & John, il primo film americano di Paolo Virzì. Un film da Oscar. Ella & John Helen Mirren e Donald Sutherland, due stelle del cinema che recitano come dèi dell’Olimpo, sottotitolati in italiano perché non si perda nemmeno un’incrinatura della loro voce, mettono in scena un road movie ammericano con due emme, che fai fatica a pensare che sia stato scritto da alcuni dei più sensibili sceneggiatori italiani e girato da Paolo Virzì. Non perché la sceneggiatura non sia piena di grazia e intelligenza (lo è) e non perché non si tocchi con mano la capacità extra-ordinaria che ha Virzì nell’impastare vita e morte (la si tocca), ma perché il camper, il whisky, gli orizzonti larghi, i tramonti sui ponti infiniti, le strade (e lo vedi subito che non sono strade ma road), i filari di palme gigantesche lungo il mare (e lo capisci subito che non è mare ma oceano), Hemingway e Melville citati ogni due per tre, definiscono perfettamente i confini tradizionali del genere, quello che ogni tanto il protagonista si ferma nella piazzola davanti a un lago che sembra mare mentre sotto parte Sittin on the dock of the bay …

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Fioly Bocca

Fioly Bocca | Intervista

Inauguro questa nuova rubrica, dedicata alle scrittrici e agli scrittori che hanno lasciato un segno nella mia vita di lettrice, con un’intervista a Fioly Bocca, autrice che ha pubblicato tre romanzi con Giunti e che è immediatamente entrata nella mia libreria, in un posticino in primo piano. Fioly Bocca Fioly ha il dono di una prosa limpida e trasparente, suggestiva ed emozionante. Una lirica pulita, chiara ed estremamente piacevole da leggere, che evidenzia una cura per il linguaggio elegante e tutt’altro che ordinario. Nel romanzo d’esordio Ovunque tu sarai ha raccontato il dolore di un lutto ma anche la forza di un amore improvviso; nel seguente L’emozione in ogni passo ci ha rivelato che si può sopravvivere a tutto, anche alle perdite più gravi e importanti, grazie all’amicizia ma soprattuto grazie alla forza profonda insita in ognuno di noi; nell’ultimo libro, Un luogo a cui tornare, Fioly Bocca ha saputo tratteggiare con intensità indimenticabili personaggi tormentati, in cerca di una strada che li conduca verso la meritata serenità. Tre romanzi che raccontano la vita, nei suoi alti e bassi, senza mai cadere nel tranello della banalità e del già detto. L’intervista Cara Fioly, benvenuta tra i lettori e le lettrici geniali! …

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