Ragazze che diventano grandi di Leila Mottley

Sulla copertina di Ragazze che diventano grandi di Leila Mottley c'è l'illustrazione di una giovane ragazza afroamericana

Articolo a cura di Metella Orazi.

Leila Mottley a soli sedici anni è stata la più giovane autrice a essere nominata al Poet Laureate di Oakland e ora che ne ha sette di più è già al suo secondo romanzo: Ragazze che diventano grandi, pubblicato in Italia, come il precedente Passeggiare la notte, per Bollati e Boringhieri.

Ragazze che diventano grandi di Leila Mottley

Padua Beach è una cittadina (immaginaria) della Florida, dove ragazze adolescenti che aspettano o hanno già bambini possono incontrarsi e trovare rifugio.
Simone è l’artefice di questo posto che raccoglie le giovani madri rifiutate da famiglia e società; lei stessa a sedici anni è stata buttata fuori di casa dall’unica famiglia che conosceva e ha partorito due gemelli nel un pick-up del ragazzo che l’ha messa incinta.

Mi ero guardata intorno, come se sperassi di trovare delle forbici dimenticate lì in mezzo alla pozza di liquido, poi avevo guardato la placenta, e avevo capito. Ero diventata una madre, capivo di essere l’unica persona al mondo a sapere cosa fare per proteggere i miei piccoli, l’unica a sventrarsi pur di nutrirli.

Simone taglia con i denti il cordone ombelicale e mentre Tooth, il suo ragazzo, la guarda con disgusto, lei si sente nuova.

Cinque anni dopo il furgone è il fulcro attorno al quale Simone ha radunato un gruppo di neomamme, tra cui c’è Emory, l’unica ragazza bianca del gruppo, che vuole a tutti i costi diplomarsi e andare all’università, perché ne ha le capacità, anche se già ora che è al liceo, incontra grandi difficoltà perché deve portare sempre con sé la sua bimba appena nata, non potendo contare su nessuno che le badi.

I bambini mi piacevano e volevo essere una mamma e poi lo ero diventata, e adesso volevo tutte le altre cose e nessuno mi aveva detto che non avrei potuto averle perché dovevo portarmi appresso un piccolo alieno. E sarò una stupida, ma penso che allora tutti mi avevano mentito su quanto sarebbe stato bello, convincendomi di qualcosa che di fatto non era vero, e per colpa di tutte le bugie di quelle vecchie madri adesso ero condannata a soffrire.

Nel gruppo, composto prevalentemente da afroamericane, per caso arriva Adela, con solo un genitore nero, promessa del nuoto, che si è trasferita dalla nonna dall’Indiana. Il suo piano è di passare i nove mesi della gestazione lontano da casa, come ha voluto la famiglia benestante che non vuole affrontare uno scandalo, e di tornare dopo aver dato il bambino in adozione.

Simone, Emory e Adela sono le tre voci del romanzo, che a capitoli alternati raccontano in prima persona cosa significhi essere madri e come riescano a costruire i rapporti – non sempre facili – tra loro e nella società che le ha respinte. Insieme stanno ritrovando, o meglio, creando una loro strada, attraverso i rapporti di amicizia o cercando di innamorarsi di nuovo; tutte si muovono nella materia incandescente dell’adolescenza, in cui è facile trovare dei conflitti che eruttino a scombinare le cose come un vulcano in attività.

È come quando da piccola vai allo zoo e sei convinta che tutti gli animali se la godano là nelle loro gabbie. Poi ci torni da grande e cominci a far caso agli occhi velati degli scimpanzé, al gorilla con un tic nervoso al collo, e vorresti arrampicarti dentro quelle gabbie e liberarli tutti. Padua era piena di scimmie in gabbia, ma non Simone. Simone era libera.

Mottley conferisce alle tre delle protagoniste una voce unica, riesce a modularne le sfumature caratteriali e, con una scrittura spesso cruda, dà loro delle personalità intense e credibili.

Ragazze che diventano grandi è una storia scritta con calore dal punto di vista di adolescenti che si ritrovano a dover fare scelte da grandi, scelte comunque impegnative a qualsiasi età.
L’autrice è lontana da dare giudizi morali e riesce a far partecipare in modo vivido alla crescita di queste ragazze, portando lettrici e lettori a fare il tifo per loro e per la loro progressione inarrestabile di donne e madri.

un libro per chi: vuole continuare a fare la conoscenza di una giovane scrittrice di talento di cui sentiremo ancora parlare

autrice: Leila Mottley
titolo: Ragazze che diventano grandi
traduzione: Sara Reggiani
editore: Bollati Borighieri
pagg. 315
€ 19

Chi ha scritto questo post?

Marchignola (marchigiana+romagnola), vive al mare, che ama in tutte le stagioni.
Per quasi vent'anni è stata libraia e ora, pur senza libreria, continua a pensare e agire da libraia: parla di libri, fotografa i libri che vorrebbe e quelli letti per ricordare di averli letti e continua a impilare libri su libri che forse un giorno leggerà.
Ama i gatti, i viaggi, la storia dell’arte, il cinema e il teatro, insomma, tutto ciò che racconti il mondo.
Crede fermamente nel potere delle storie e della condivisione, perché se la lettura è un atto solitario, i libri sono fatti apposta per creare connessioni. Non chiedetele di scegliere un libro preferito, potrebbe entrare in crisi, cambiando idea di continuo.

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