Molto mossi gli altri mari di Francesco Longo

Molto mossi gli altri mari di Francesco Longo

Può un romanzo che ruota attorno al mare e all’estate, conquistare anche una lettrice che detesta il mare e l’estate?Sì, se il libro è Molto mossi gli altri mari di Francesco Longo, in uscita per Bollati Boringhieri.C’è la viscerale passione per il surf del nostalgico Un mercoledì da leoni, non manca la malinconia rivolta alla giovinezza del vanziniano Sapore di sale e, prestando la dovuta attenzione, si scova pure qualche velata citazione dell’amato Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani; tutto ciò, sapientemente mescolato e reso da una scrittura di grande forza evocativa, fa dell’esordio narrativo di Longo una lettura avvincente, capace di tenere il lettore incollato alle pagine fino all’implacabile finale. Molto mossi gli altri mari Michele vive da sempre nella Baia di Santa Virginia, un paesino del centro Italia che affaccia sul mare e che d’estate diventa meta di tanti turisti, tra cui gli amici del cuore Silvia, Guido, Valentina e molti altri, figli di famiglie benestanti romane.La classica compagnia che vive in simbiosi, che passa il tempo giocando sulla spiaggia e condividendo dapprima le merende dell’età più infantile e poi, crescendo, i falò accanto al mare, tra birre e primi approcci amorosi.Del gruppo fa parte anche …

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Magnifici perdenti di Joe Mungo Reed

Magnifici perdenti di Joe Mungo Reed

Mai avrei pensato di cimentarmi con un libro che parla di ciclismo! È infatti nota al mondo intero la mia avversione per lo sport in generale e la mia idiosincrasia per la gente in calzoncini che corre su due ruote. Oggi però sono costretta a ricredermi, perché Magnifici perdenti, romanzo d’esordio dell’inglese Joe Mungo Reed, mi ha piacevolmente costretta ad avvicinarmi a quel mondo finora così distante dai miei interessi. Magnifici perdenti Sol è un ciclista professionista al culmine della carriera, impegnato a correre il faticoso Tour de France. È un gregario, ovvero una semplice ma fondamentale pedina a servizio del capitano della squadra Fabrice, intelligente, educato e brillante numero uno, sempre pronto a fare battute di spirito. Ho tenuto discorsi a eventi sportivi, persino inaugurato negozi di biciclette. E ogni volta, chiunque mi presenti dice sempre che il Tour è la competizione sportiva più dura al mondo. Io sono solo un reperto, la prova che quella gara appartiene alla sfera umana. Sono lì come per caso, alla stregua di un bullone caduto da una astronave disintegrata e poi recuperato in un campo di mais, a dimostrazione che tutto il movimento e la brutalità sono esistite davvero. Accetto questa prospettiva, …

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