Tutta sola al centro della Terra di Zoe Thorogood

Sulla Tutta sola al centro della Terra di Zoe Thorogood c'è il disegno dell'autrice, dhe dà le spalle ai lettoti, mentre salta la corda nella sua cucina

È confortante che circolino così tanti libri sul disagio psichico e sulla malattia mentale, come a darci il segnale che questi argomenti siano finalmente sdoganati. Tra queste opere spicca sicuramente il graphic novel autobiografico disegnato dalla giovane Zoe Thorogood, Tutta sola al centro della Terra, pubblicato in Italia da Bao Publishing

Tutta sola al centro della Terra

Nella vignetta è ritratta l'autrice mentre che indossa delle cuffie ed è rivolta verso l'orizzonte. Nei fumetti il suo pensiero: "Anche nei giorni belli come questo mi sembra impossibile immaginare un futuro in cui non mi ammazzo"

Quella di Tutta sola al centro della Terra è una storia che colpisce allo stomaco e resta addosso a lungo, non perché cerchi l’effetto shock, ma perché sceglie la strada più difficile e più rara: quella della sincerità assoluta.
Thorogood racconta la depressione senza alcun filtro, senza abbellimenti narrativi, senza la tentazione di rendere “accettabile” il dolore. Quello che emerge è un ritratto crudo, disarmante, profondamente umano.

Il cuore del libro è il senso di inadeguatezza che accompagna chi soffre di disagio psichico; Zoe si percepisce come un peso, soprattutto nei confronti della propria famiglia.
Il senso di colpa verso i genitori, la paura di deluderli, l’idea costante di non essere “abbastanza” attraversano ogni pagina. È una sofferenza silenziosa, spesso invisibile, che il graphic novel riesce a rendere con una potenza rara, proprio perché non tenta mai di spiegarsi o giustificarsi: semplicemente mostra.

Forse lo scopo della vita è fare dei brutti disegni, forse è spezzarti il cuore mille volte, forse è essere lasciata, venire trovata, forse la vita è fatta per quei panini buonissimi.
Non lo so. Sono solo una fumettista.

Particolarmente efficace è il modo in cui Thorogood racconta le difficoltà di relazione con gli altri. La protagonista è giovane, talentuosa, bella: caratteristiche che, agli occhi di chi la circonda, sembrano incompatibili con la depressione. Il libro mette così in luce uno dei grandi fraintendimenti legati alla salute mentale: l’idea che il dolore psichico debba avere un volto riconoscibile, che debba “vedersi”. Quando non si vede, allora non esiste, o viene minimizzato.

Zoe venne accolta dall’orribile epifania di essere, a tutti gli effetti, una persona reale.
Una persona reale la cui arte poteva essere fruita e interpretata da altre persone reali.

Un altro elemento di grande forza è il racconto della depressione come possibile patologia ereditaria. La figura della madre, anch’essa malata, introduce una riflessione profonda e poco raccontata, cioè il peso di crescere accanto alla sofferenza e la paura di ereditarla. Non c’è giudizio, né vittimismo, ma la consapevolezza amara di un legame che unisce e ferisce allo stesso tempo.

Portate pazienza, farò un discorso presuntuoso.
Raccontare storie attraverso i disegni non è una cosa meccanica.
Per me è una cosa cruda, emozionale, spesso caotica.
Trasformare l’inchiostro in emozioni che possno essere capite e provate da altri.

Sul piano visivo, Tutta sola al centro della Terra è un’opera sorprendente. Thorogood alterna colori seppiati al bianco e nero, cambia stile, tratto, composizione. I volti spesso scompaiono, sostituiti da teste di animali: una scelta potente per rappresentare la confusione mentale, l’alienazione, la difficoltà di riconoscere se stessi e gli altri. È un linguaggio frammentato, instabile, proprio come la vita di chi vive costantemente in bilico.

Un glorioso patchwork di stili con espedienti narrativi estremamente azzeccati per un libro scomodo e doloroso, e, proprio per questo, profondamente vero.

Sulla Tutta sola al centro della Terra di Zoe Thorogood c'è il disegno dell'autrice, dhe dà le spalle ai lettoti, mentre salta la corda nella sua cucina

un libro per chi: vuole avvicinarsi, senza alcun giudizio, ai pensieri di chi soffre di depressione

autrice: Zoe Thorogood
titolo: Tutta sola al centro della Terra
traduzione: Caterina Marietti
editore: Bao Publishing
pagg. 192
€ 22

Chi ha scritto questo post?

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un "angelo custode di eventi".
Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce diversi gruppi di lettura.
Pratica mindfulness dal 2012, sogna sempre le montagne, ascolta musica jazz e vive un'intensa storia d'amore con il suo beagle Franco.
È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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