Di perle e cicatrici di Pedro Lemebel

Di perle e cicatrici di Pedro Lemebel

Non ricordo di aver mai letto un libro così bello e allo stesso tempo provocatorio e rabbioso.Roberto Bolaño definì Pedro Lemebel “il miglior poeta della mia generazione”, e come spesso accade la poesia e le parole feriscono più di bombe e pistole.Intenso, dissacrante, lucido, struggente, feroce, Di perle e cicatrici – pubblicato per la prima volta in Cile nel 1998 e oggi in Italia grazie a Edicola Ediciones, nell’eccellente traduzione di Silvia Falorni – ci presenta settanta brevi cronache che Lemebel scrisse per il programma radiofonico Cancionero di Radio Tierra. Di perle e cicatrici Scavano a fondo e feriscono questi scritti di Lemebel, messi su carta con la potente grazia di cui pochi grandi autori contemporanei sono dotati.Sono perle di scrittura che raccontano le cicatrici di un popolo ferito, quello cileno, che l’11 settembre 1973 vide prendere il potere dal Generale Pinochet ed entrò nell’oscuro e maledetto tunnel di un regime liberista e anticomunista.Dittatoriale.Un governo che non esitò a torturare e uccidere chiunque non fosse in linea con il proprio pensiero totalitarista. Tutti vedevano e preferivano non guardare, non sapere, non sentire quegli errori che filtravano dalla stampa straniera. Quei quartier generali tappezzati di prese e ganci sanguinolenti, quelle fosse …

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C'era una volta un passero di Alejandra Costamagna

C’era una volta un passero di Alejandra Costamagna

Quando vedo libri di cinquecento, seicento, settecento pagine, storco sempre il naso. Il mio primo banalissimo pensiero è: cosa avrai mai da raccontarmi, caro autore, che non possa essere fatto con duecento o trecento pagine in meno? Allo stesso modo, pungolata da un pregiudizio della stessa specie, i libri molto brevi m’instillano il dubbio che qualcosa possa essere sfuggito e che la superficialità possa aver avuto la meglio. Non è quest’ultimo il caso di C’era una volta un passero, breve raccolta di racconti di Alejandra Costamagna, pubblicata nel 2016 dalla casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones. C’era una volta un passero I  tre racconti brevi ambientati in Cile durante gli anni della dittatura di Augusto Pinochet, hanno un’intensità tale da restituire al lettore un intero mondo di umanità ed emozioni. Le storie raccontate hanno per protagoniste ragazze adolescenti e preadolescenti, costrette a fare i conti con il devastante ma silente cambiamento delle loro condizioni familiari, dovuto all’instaurazione della dittatura e alle conseguenti epurazioni che hanno toccato le famiglie di persone comuni. Una realtà immobile ma estremamente pericolosa, che condiziona le loro vite ma di cui, in fondo, non comprendono la vera essenza, escluse da qualsiasi informazione che dovrebbe giungere loro dagli …

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Tony Nessuno di Andrés Montero

Tony Nessuno di Andrés Montero

C’è una leggenda tra i lettori, che si tramanda da sempre di pagina in pagina. Si dice che certi libri ci chiamino per nome, fino a quando non li prendiamo in mano e ci dedichiamo completamente a loro. Fenomeno raro ma reale, che ho appena vissuto con Tony Nessuno, breve romanzo scritto da Adrés Montero e pubblicato in Italia dalla casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones. Tony Nessuno L’unico luogo possibile e immaginabile era il circo. Solo dentro il tendone si parlava della vita e della morte. Fuori dal tendone, la cosa importante era semplicemente sopravvivere. Anche per strada e nelle varie città. La gente sopravviveva e veniva al circo a vivere, a vivere anche se solo per un paio d’ore. Anche il circo vive della stessa magia di certi libri. Anche lui ti chiama fino a quando non rispondi e ti presenti sotto al tendone, per vivere un’ora di incanto al limite tra reale e irreale. Al Grande Circo Garmendia ci sono trapezisti, giocolieri, ammaestratori di animali feroci e ci sono anche i Tony, che in Sud America sono i pagliacci, quelle figure spiritose e al tempo stesso malinconiche, che popolano i nostri sogni e, ancor più spesso, i nostri …

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