L'uomo dei boschi di Pierric Bailly

L’uomo dei boschi di Pierric Bailly

Un anno fa ho subito un lutto improvviso che m’ha profondamente segnata. Ho perso un’amica e ancora oggi non riesco a farmene una ragione. Si può davvero metabolizzare la perdita di qualcuno che abbiamo amato? E se quel qualcuno è un genitore, si può continuare a vivere senza farsi cruccio di non averlo conosciuto e compreso abbastanza? L’uomo dei boschi di Pierric Bailly, presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino e in uscita il 22 maggio per Edizioni Clichy, è un breve memoir che si muove tra i tanti interrogativi di chi incontra la morte e continua a vivere. L’uomo dei boschi Mi attaccavo all’idea che fosse morto nel bosco come un marinaio muore in mare. Il bosco che divora l’uomo. Mio padre, un avventuriero. Il padre di Pierric è morto improvvisamente, in circostanze equivoche. Amante dei monti, dei boschi e dei laghi, Christian Bailly, poco più che sessantenne e a pochi mesi dalla pensione, durante un’inattesa passeggiata in un bosco a caccia di funghi, scivola sul terreno ripido e cade in un dirupo. Forse è morto sul colpo, forse invece è rimasto agonizzante per ore, fino a esalare l’ultimo respiro in una totale e agghiacciante solitudine. Il …

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Cannibali di Régis Jauffret

Cannibali di Régis Jauffret

Amo i romanzi epistolari, tanto quanto amo la letteratura francese. Quando questi due elementi si fondono nello stesso libro, allora sì che sono una lettrice soddisfatta. Se poi questo romanzo è Cannibali di Régis Jauffret, finalista al Prix Goncourt nel 2016 e pubblicato in Italia da Edizioni Clichy, non posso che volerlo condividere in ogni modo possibile, certa che la lettura sarà entusiasmante per tutti voi. Cannibali La storia è quella di Noémie, giovane artista vanitosa e schizofrenica, che intrattiene un lungo dialogo epistolare con Jeanne, madre del suo ex fidanzato Geoffrey, un cinquantacinquenne architetto di fama, che non ha saputo (o non ha forse voluto) farsi largo negli anfratti psicotici della bellissima fanciulla. Jeanne, rimane inizialmente molto sorpresa e furiosamente contrariata da questo inaspettato contatto, che diventa immantinente scontro feroce con la superficialità della ventiquattrenne Noémie. Le due, in poche parole, si augurano reciprocamente la morte, come nelle migliori tradizioni stereotipate. A poco a poco, però, la sfrontata sincerità deviante, mostrata senza alcun pudore dall’ex fidanzata del figlio, fa breccia nell’animo oscuro della vecchia madre, rivelando una sadica dama borghese, bipolare, arida e rancorosa, che mai ha amato Geoffrey e tanto meno il marito con cui lo ha concepito. …

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