Zucchero e catrame di Giacomo Cardaci

Zucchero e catrame di Giacomo Cardaci

Potrei scrivere una di quelle introduzioni suggestive e pompose, ma l’unica cosa che mi interessa davvero dire su Zucchero e catrame, il nuovo romanzo di Giacomo Cardaci da poco uscito per Fandango, è che mi ha letteralmente inchiodata alla lettura e conquistata senza lasciarmi altra scelta possibile. Zucchero e catrame Abbiamo solo le nostre parole, qui. Qui è il carcere minorile Beccaria, in cui Cesare oggi è rinchiuso e da dove ricostruisce il passato che lo ha trasformato in un giovane criminale. L’infanzia scorre in un paesino del Friuli con la mamma casalinga (scansafatiche), il papà barista (e contrabbandiere di sigarette) e il fratello Fabrizio, di poco più grande. Costretto dai genitori a frequentare un collegio gestito da malefiche suore, Cesare si avvicina alla strampalata Ines – che soprannomina subito Lines -, con cui cerca di stringere un’alleanza per sopravvivere a quel primo anno di elementari. Giorni difficili e neri, che mettono a dura prova le fragilità del bambino, in cui inizia a germogliare il seme dell’insicurezza sulla propria identità sessuale. Giorni in cui Cesare cova la paura che quel suo essere diverso, sensibile ed effemminato, possa non farlo accettare e amare da chi gli è più vicino. Un diverso …

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Che cosa fanno i cucù nelle mezz'ore di Carla Fiorentino

Che cosa fanno i cucù nelle mezz’ore di Carla Fiorentino

La sera del 24 gennaio 2019 ci troveremo in una piccola libreria milanese per parlare di un libro. Quel libro è il romanzo d’esordio della romana Carla Fiorentino, pubblicato dalla casa editrice Fandango e detentore di uno dei titoli più accattivanti di questo 2018: Che cosa fanno i cucù nelle mezz’ore. Che cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Clementina ha l’ansia di vivere all’altezza. All’altezza di chi o cosa, poi, chi lo sa. All’altezza di Elettra, l’unica che ce l’ha fatta e che ha lasciato il gruppo di amici, per crescere professionalmente e umanamente? All’altezza delle aspettative di chi crede che un trentenne dovrebbe aver già tracciato la propria strada nel mondo? O all’altezza dell’essere felice e soddisfatta della propria vita? Clementina non è sola in mezzo a questo mare di dubbi e naviga a vista con il consiglio, un gruppo di amici, eterni Peter Pan come lei, ancora in bilico tra ciò che sognavano d’essere e ciò che realmente fanno per sopravvivere ogni giorno, tra bollette da pagare e ambizioni da soffocare. Sentivo il bisogno di convocare il consiglio. Fino a quel momento avevo agito di testa mia perché era tutto ancora a uno stadio quasi onirico. Non mi …

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