Asimmetria di Lisa Halliday

Asimmetria di Lisa Halliday

Esordire così, raccontando la propria storia d’amore con uno dei più grandi geni letterari del Novecento, non deve essere stato semplice per Lisa Halliday, in libreria con Asimmetria, uscito la scorsa settimana per Feltrinelli. In molti avranno pensato che usare come spunto la relazione con il compianto Roth sia stato solo un modo molto furbo per emergere e farsi pubblicità, ma leggendo il libro – suddiviso in tre distinte e indipendenti parti – salta subito agli occhi quanto talento ci sia nella scrittrice americana e quanto sia poco scandaloso e pruriginoso il suo racconto. Nelle 280 pagine che hanno già conquistato i lettori statunitensi si parla delle grandi e piccole disparità che costellano il mondo e le nostre vite; di quelle asimmetrie che ci saltano immediatamente agli occhi e di quelle che difficilmente notiamo, ma che sempre, in un modo o nell’altro, condizionano l’evolversi di ognuno di noi. Asimmetria Se Alice – protagonista della prima parte, intitolata Follia – assomiglia veramente a Lisa Halliday, allora Philip Roth/Ezra Blazer è stato un uomo davvero molto fortunato. Vi sareste aspettati il contrario, vero? Venticinquenne bella, libera, brillante, indipendente e disinibita, Alice lavora in una casa editrice, in attesa di scoprire cosa fare …

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La felicità del cactus di Sarah Haywood

La felicità del cactus di Sarah Haywood

Sfido chiunque a non ritrovarsi in almeno una delle manie di controllo di Susan Green, la protagonista del romanzo di Sarah Haywood, La felicità del cactus. Per quanto ci si possa credere e sentire liberi, estroversi e alternativi, in tutti noi alberga una Susan; forse nascosta sotto ben altri aspetti caratteriali, sicuramente in misura infinitesimale, ma io so che lei è dentro di noi. Perchè sono certa che, almeno una volta nella vita, tutti noi ci siamo detti “questa cosa deve essere esattamente così come voglio io e nessuno deve mettersi tra i piedi”. Lo abbiamo detto per difesa, per non soffrire, per sentirci al sicuro. Ebbene, Susan Green è assoluta campionessa di questa filosofia. La felicità del cactus Spartana, determinata, anaffettiva. Sono questi i primi tre aggettivi che mi sono venuti in mente, incontrando questa quarantacinquenne inglese alle prese con il pieno controllo della vita, sua e altrui. Direte: come si può entrare in empatia con una donna simile? A Londra ho costruito la vita perfetta per me. Ho una casa che soddisfa le mie attuali esigenze, un lavoro adeguato alle mie capacità e facile accesso a stimoli culturali di ogni genere. A eccezione delle ore lavorative, ho pieno …

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L'educazione di Tara Westover

L’educazione di Tara Westover

L’educazione di Tara Westover, caso editoriale in cima alle classifiche americane e inglesi e pubblicato in Italia da Feltrinelli, è un libro sconvolgente. Ho finito di leggerlo da poche ore e non riesco a togliermi dalla mente che la storia di Tara e della sua famiglia di mormoni anarchici e integralisti della provincia americana sia vera e vissuta quanto la mia, quanto quella di tutti noi. Tara, che oggi ha quasi trentadue anni, è realmente passata attraverso tutto ciò che racconta nelle 360 pagine del suo memoir crudo e inclemente. Il fatto che sia ancora viva e che oggi riesca a raccontarci la sua rinascita, mi appare come un miracolo. L’educazione Tara è figlia di Faye, che proviene da una buona famiglia, e di Gene, integerrimo credente di più umili origini. È l’ultima di sette fratelli e sorelle, che crescono ai piedi di un picco montuoso, il Buck’s Peak in Idaho. Gene fa soldi (pochi), a volte raccogliendo lamiere e rivendendo i metalli, altre volte costruendo fienili e capannoni. Faye prepara intrugli guaritori e impara, con grande fatica e disgusto, a far nascere bambini. In mezzo a queste due figure genitoriali alquanto bizzarre, i sette figli crescono ignoranti e sporchi, …

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