Nella notte di Concita De Gregorio

Nella notte di Concita De Gregorio

Ai più ingenui potrà sembrare un semplice romanzo di fantapolitica Nella notte di Concita De Gregorio, uscito poche settimane fa per Feltrinelli. La sconfortante verità, invece, è che l’impavida giornalista in queste pagine rivela uno spaccato più che realistico delle vicende politiche italiane e di ciò che accade nei palazzi del potere, e lo fa costruendo una trama fitta e avvincente, supportata da uno stile distintivo e impeccabile. Nella notte Nella notte è il titolo della tesi di Nora, brillante dottoranda pisana, che analizza le oscure mosse che avvennero la notte in cui il politico Onofrio Pegolani, praticamente dato per certo all’elezione a Presidente della Repubblica, divenne il cavallo perdente, da sacrificare in nome di altre più utili mire. Relatore di questa tesi che raccoglie interviste a diversi personaggi e ricostruisce fin nei dettagli intenti e motivazioni di chi affossò Pegolani, è il potente e immanicato Professor Atzeni, che in Nora vede la candidata perfetta per diventare l’assistente del potente e protetto responsabile di un prestigioso centro studi. È stato lo stesso Atzeni a tagliare il capitolo della tesi in cui si fa riferimento al corpo di un ragazzo, probabilmente morto d’overdose, ritrovato nello stesso palazzo del ristorante Gustoso, in …

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Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro Pallavicini

Nel giardino delle scrittrici nude di Piersandro Pallavicini

Deve essersi divertito molto Piersandro Pallavicini scrivendo il suo ultimo romanzo Nel giardino delle scrittrici nude, pubblicato da Feltrinelli. L’ho immaginato seduto nel suo studio, con l’aplomb raffinato che lo contraddistingue, a pescare tra le centinaia di aneddoti che avrà sentito o addirittura vissuto in questi anni da scrittore alle prese con un mondo, quello editoriale, pieno di difetti, raramente sospettati dalla stragrande maggioranza dei lettori. Perché la storia raccontata nel libro scoperchia un bel po’ di non detti sulla questione premi letterari e sull’approccio ormai più imprenditoriale che culturale che ha fagocitato l’editoria italiana. Nel giardino delle scrittrici nude Sara Brivio non è sempre stata la milionaria proprietaria di un palazzo nella zona più bella e ricca di Milano. Non ha sempre posseduto una Jaguar e non è sempre stata avvezza a viaggiare per il mondo soggiornando in hotel di lusso. Sara ha un passato da intellettuale povera e incompresa, con qualche (bel) romanzo alle spalle, alcuni articoli su riviste culturali e un paio di rassegne letterarie rivolte perlopiù alle signore agée della provincia pavese. Per anni ha vissuto a Vigevano; è stata la moglie di un ambizioso professore di lettere, anch’egli scrittore, e ha avuto una figlia, Monica, …

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Il censimento dei radical chic di Giacomo Papi

Il censimento dei radical chic di Giacomo Papi

Leggete bene questo post, perché potrebbe essere l’ultimo. Da un momento all’altro potrei essere schedata nel Registro degli Intellettuali e dei Radical Chic e dover lasciare quindi l’attività di questo blog, rea di leggere troppi libri. Perché il nuovo romanzo di Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic, non racconta vicende umoristiche fantasiose e irreali, bensì è specchio della realtà più attuale e inquietante. Il censimento dei radical chic Ambientato nell’Italia contemporanea, governata da un Primo Ministro dell’Interno intento a ingozzarsi di cibo e a fare battutine brillanti invece di dare risposte concrete, il romanzo parte con l’efferato assassinio di Giovanni Prospero, professore responsabile di aver citato Spinoza in un talk show televisivo, sottolineando involontariamente la stoltezza del presentatore e del pubblico. Il professore, come tutti gli intellettuali, ha commesso il grave errore di mostrare senza ritegno la propria cultura al popolo, ormai capace di muoversi solo tra pensieri e parole semplici, incitato a farlo dallo stesso governo. “All’inizio se la sono presa con i clandestini, poi con i rom, dopo è venuto il momento dei raccomandati e degli omosessuali, e ora si mettono ad attaccare gli intellettuali…”. “Sì, Anna, ma noi che fastidio diamo?” Venne verso di loro, zoppicando, …

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