Morgana di Simon Kansara e Stéphane Fert

Morgana di Simon Kansara e Stéphane Fert

Quando ero ragazzina, alle scuole medie ci fecero leggere durante l’ora di narrativa (esiste ancora?) un libro che raccontava la leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Ci fu anche chiesto di interpretare i personaggi e a me toccò la parte di Ginevra. Io, però, volevo ardentemente fare Morgana, la fata che somigliava tanto a una strega, oscura e caparbia, astuta e sprezzante del pericolo. Ritrovarla protagonista del graphic novel pubblicato da Tunué, sceneggiato da Simon Kansara e Stéphane Fert, e da quest’ultimo disegnato, mi ha regalato una grande gioia, soprattutto perché qui Morgana racconta la storia dal proprio punto di vista, che nulla ha a che vedere con la più conosciuta e patriarcale versione. Morgana La leggenda narra che Artù fosse un ragazzo semplice che arrivava dal popolo e che, con la benedizione del Mago Merlino, fu in grado di estrarre la magica spada Excalibur dalla roccia, guadagnandosi il regno di Bretagna, su cui avrebbe governato con benevolenza e rettitudine. E se le cose non fossero andate davvero così? Se Merlino avesse costruito il personaggio di Artù solo per ingannare la giovane Morgana, erede degna e ben più adatta a prendere le redini di quella terra ricca …

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Biliardo sott'acqua di Carol Bensimon

Biliardo sott’acqua di Carol Bensimon

C’è un’assenza così pesante da diventare addirittura palpabile e carnale in Biliardo sott’acqua di Carol Bensimon, prima autrice straniera nella collana che la casa editrice Tunué dedica ai romanzi. È l’assenza di Antônia, morta in un incidente stradale, che in poco meno di centoquaranta pagine traccia il resto della vita di chi l’ha conosciuta e amata. Biliardo sott’acqua Antônia e un incidente mortale sono due cose che non hanno senso, insieme. Antônia era bella, brillante, intelligente, spiritosa, molto amata e desiderata. Una perla di ragazza, finita fuori strada di notte mentre tornava da un club esclusivo. Probabilmente ubriaca. Il problema è che Antônia è sempre stata troppo per quella casa. La casa color salmone con dentro una famiglia che cercava di capirsi. Un’automobile inizio anni Novanta, rossa quel tanto da farla sembrare un giocattolo, e una manina sul sedile posteriore che mi salutava da dietro un finestrino. Un ragazzo problematico, un padre chiacchierone, una madre che ascoltava Julio Iglesias, gite al mare, piscina nei pomeriggi estivi, il ragazzo si lasciava crescere i capelli, il padre era un puttaniere, la madre annaffiava i fiori, più rumore di quando la gente riuscisse a ignorare, un gran viavai di donne di servizio, il …

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La vita che desideri di Francesco Memo e Barbara Borlini

La vita che desideri di Francesco Memo e Barbara Borlini

Sono stata del tutto conquistata dal graphic novel La vita che desideri di Francesco Memo e Barbara Borlini, pubblicato da Tunué. Un volume importante, nella forma e nel contenuto, che con lucida e disarmante sincerità racconta l’orrore della guerra e del fascismo, ma anche la forza dell’amore e il doloroso percorso di chi, negli anni più bui del Novecento italiano, era costretto a negare e nascondere la propria identità sessuale. La vita che desideri E se non puoi la vita che desideri cerca almeno questo per quanto sia in te: non sciuparla… Constantinos Kavafis Giulio combatte nelle puzzolenti e sanguinarie trincee della Grande Guerra, dove ritrova un giovane austriaco che aveva incontrato un anno prima in un parco viennese, intento a compiere un delitto passionale. Barbette non è né uomo né donna, è fatto d’amore e di carne, di lussuria e passione, di libertà e alti ideali. A Vienna si esibiva in un cabaret, conquistando chiunque con la sua sensualità prorompente; la guerra ora lo ha portato lì, ostaggio degli italiani, a un passo dalle braccia di Giulio, che finalmente apre gli occhi sull’orrore della battaglia, sulla falsità della propaganda politica e sulla propria sessualità. Bellissimo e perfetto. Gli anni …

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