Una vera americana di Rachel Khong

Sulla copertina di Una vera americana di Rachel Khong c'è l'immagine di un'ombra di donna, di profilo e nuda, con il volto rivolto verso il basso, in una posa tra timidezza e sottomissione

Articolo a cura di Metella Orazi.

Un semino millenario di loto dà l’avvio alla vicenda raccontata da Rachel Khong in Una vera americana, pubblicato in Italia da NN editore.

Una vera americana

Il seme non è niente di speciale, è talmente vecchio che assomiglia a una pietra. Eppure lei sa che contiene un intero futuro: radici, gambi, fiori per poi ritornare ancora una volta seme; è tutto codificato, esattamente come lei. Il suo cuore pompa sangue, i polmoni incamerano aria, lei dorme, si sveglia, mangia, espelle. La sua vita sarà lunga o corta? Che cosa ha scelto, e che cosa invece l’ha scelta?

Lily Chen ha ventidue anni e fa la stagista in una rivista online, a New York.
È figlia di immigrati cinesi, degli scienziati che avrebbero voluto una carriera simile anche per lei, che però ha preferito qualcosa di più creativo e ora arranca con svariati lavori sulle spalle per poter fare esperienza in una redazione in cui non percepisce stipendio.

Alla vigilia del nuovo millennio è proprio al verde, però a una festa, durante la quale c’è la classica estrazione di un premio, Lily non vince ma fa l’incontro della vita: Matthew, biondo, bello, ricco, un rampollo di un impero farmaceutico perfettamente a suo agio negli ambienti neworkesi uptown.

Ovviamente non vinsi nulla. Non ero fortunata. Non avevo mai sfidato le probabilità. Persino nascere donna cinese era stata la cosa più probabile, tra tutte le possibilità umane.

Matthew è tutto ciò che Lily non è, ma questo non impedisce loro di innamorarsi.

Dalla loro unione nasce Nick che a quindici anni, nel 2021, troviamo a vivere con la madre a Washington. Il padre non c’è e non si sa perché.
Neppure Nick lo sa, ma con lui la cortina di silenzio sulla storia familiare è destinata a essere dissipata.

Avevo quell’abitudine con i miei genitori: omettere informazioni, per non farli preoccupare inutilmente. Anche se mi avevano cresciuta così americana, non ero mai riuscita ad avere quel genere di relazioni americane che i miei amici avevano con i genitori, a cui parlare come fossero amici.

Una vera americana è raccontato attraverso diverse prospettive, tre personaggi che incarnano tre generazioni diverse: Mei, la madre di Lily, che nell’ultima parte racconta la sua vita in Cina prima di scappare in occidente in cerca di una vita migliore, in cui poter essere la scienziata che ha sempre voluto essere; Lily, che trova l’amore della sua vita, e Nick, durante gli anni del liceo e dell’università, mentre cresce e conquista la propria indipendenza.

Sul mio dito, l’anello brillava in modo ultraterreno. Eravamo entrambi carbonio, avrebbe detto mia madre. Quella pietra scintillante, però, aveva più di un miliardo di anni. Per quel diamante, essere indossato da me – anche se l’avessi portato per tutta la vita – sarebbe stato solo un istante nel tempo.

Il tempo è il grande protagonista del libro.
L’autrice sembra chiedersi quanto ne necessiti a una persona, tanto più a una persona che ha radici così lontane, a diventare ciò che è nel profondo; l’identità è anche appartenenza geografica? o va cercata in altro?

Khong affronta molte tematiche in questa saga familiare che parte come un romanzo di formazione e continua come un romanzo storico, raccontando cosa significhi crescere in Cina durante la Rivoluzione Culturale, in un periodo di carestia e odio tra persone, le une contro le altre, quando non si poteva aspirare a cambiare la propria condizione.

Una vera americana è la storia di tre granelli di sabbia – questo sono le vite singole messe a confronto con l’Universo – in tre epoche diverse, passato, presente e futuro.
Un lungo viaggio nel tempo, alla ricerca della felicità.

un libro per chi: non smetterebbe mai di ascoltare i racconti di famiglie, anche quelle disfunzionali

autrice: Rachel Khong
titolo: Una vera americana
traduzione: Clara Nubile
editore: NN editore
pagg. 496
€ 20

Chi ha scritto questo post?

Marchignola (marchigiana+romagnola), vive al mare, che ama in tutte le stagioni.
Per quasi vent'anni è stata libraia e ora, pur senza libreria, continua a pensare e agire da libraia: parla di libri, fotografa i libri che vorrebbe e quelli letti per ricordare di averli letti e continua a impilare libri su libri che forse un giorno leggerà.
Ama i gatti, i viaggi, la storia dell’arte, il cinema e il teatro, insomma, tutto ciò che racconti il mondo.
Crede fermamente nel potere delle storie e della condivisione, perché se la lettura è un atto solitario, i libri sono fatti apposta per creare connessioni. Non chiedetele di scegliere un libro preferito, potrebbe entrare in crisi, cambiando idea di continuo.

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