È un’altra profonda e toccante storia di memoria personale quella che ci regala Bao Publishing pubblicando Cartoline da Limón di Edo Brenes.
L’autore costaricano, infatti, racconta il ritorno del suo alter ego Ramiro nella propria terra d’origine per ricostruire la storia della sua famiglia e, di conseguenza, capire meglio anche il proprio presente.

Cartoline da Limón

Ramiro vive da anni in Inghilterra ma un giorno decide di tornare a “casa”, a Limón in Costa Rica, perché vorrebbe scrivere un libro sulla propria famiglia, che vive da sempre e ancora in quella terra sudamericana.

Partendo da alcune vecchie foto conservate dalla madre Marta, Ramiro cerca di rimettere insieme la storia di ben tre generazioni, iniziando dagli anni 40 che vedono il nonno Virgilio e lo zio Osvaldo, di appena quattro anni più vecchio, fare amicizia con la bellissima Rosario.

Cartoline da Limón di Edo Brenes

Un’amicizia fortissima, soprattutto tra i coetanei Osvaldo e Rosario, che trascorrono tantissimo tempo insieme a vivere mille avventure, mentre il più piccolo Virgilio, vuoi per esuberanza o per semplice capriccio, li segue ovunque, dimostrando in ogni momento l’immaturità dei suoi anni ma anche portando con sé una ventata di spensierata allegria.

Cartoline da Limón di Edo Brenes

Interrogando tutti i parenti ancora in vita, Ramiro scopre il grande talento calcistico del nonno Virgilio, rovinato però da una brutta attitudine al bere troppo e alla bella vita notturna.
Il fratello Osvaldo, dal carattere più mite e con la testa sulle spalle, aveva più volte cercato di redarguirlo ma l’arroganza di Virgilio aveva sempre avuto la meglio.

Rosario, nel frattempo, cresciuta e sempre bellissima, si ritrova corteggiata da diversi pretendenti, ai quali però continua a dire di no, in attesa che qualcuno molto vicino al suo cuore le riveli le proprie intenzioni.

Cartoline da Limón di Edo Brenes

La storia non si fa mai con in se e con i ma e di certo quella di Rosario, di Osvaldo e di Virgilio si intreccerà per tutta la vita, in modi del tutto inaspettati anche se più che comprensibili, perché quando ci sono di mezzi certi sentimenti, tutto è davvero possibile.

Tra un pezzo del puzzle e l’altro, Ramiro ci racconta anche altre storie, decisamente più folkloristiche e divertenti, come quella ricordata dal cugino Coqui alle prese con una gallina rubata o quella del Club Primavera, istituito da un gruppo di ragazze che amavano andare a zonzo in bicicletta.

Edo Brenes è indiscutibilmente bravissimo a muoversi tra i diversi piani temporali, facendo un ottimo uso del colore e del lettering, e questa sua maestria rende Cartoline da Limón un romanzo grafico ancora più appassionante, difficile da lasciare andare fino all’ultima pagina.

Il finale commuove davvero, concedendo alle lettrici e ai lettori la possibilità di comprendere fino in fondo il profondo legame tra i fratelli e confermando che ogni famiglia ha i propri segreti, che si rivelano talvolta minuscole bazzecole e, di tanto in tanto, grandi misteri che se disvelati possono spiegare una vita intera.

Cartoline da Limón di Edo Brenes

un libro per chi: ha ricominciato a stampare le foto e a raccoglierle in un album

autore: Edo Brenes
titolo: Cartoline da Limón
traduzione: Caterina Marietti
impaginazione e lettering: Vanessa Nascimbene con Officine Bolzoni
editore: Bao Publishing
pagg. 267
€ 23

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Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce diversi gruppi di lettura. Pratica mindfulness, sogna sempre le montagne e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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