Il contastorie di Teresa Radice e Stefano Turconi

Sulla copertina de Il contastorie di Teresa Radice e Stefano Turconi ci sono disegnati i due protagonisti: sdraiati per terra, Pedro legge un libro e Cent lo osserva

Dopo il bellissimo La terra, il cielo e i corvi, Teresa Radice e Stefano Turconi pubblicano Il contastorie, ancora con Bao Publishing, e non si smentiscono: quando si tratta di trovare una storia che, pagina dopo pagina, si faccia largo nell’immaginario di chi legge, ritagliandosi un angolino di “per sempre”, è a loro che ci si deve rivolgere.

Il contastorie

Siamo in Amazzonia, negli Anni 60, e Pedro, undicenne appassionato di storie e di libri, vive con il fratello Jose, pescatore, e le gemelline di sei anni Ana e Ava.
Pedro aspetta il ritorno di Vicente, Cent, il fratello giramondo che al suo rientro ha sempre qualche nuova avventura da raccontare, qualche libro da fargli leggere.

Cent, ancora una volta, fa ritorno a casa, stavolta senza avvisare; una sopresa inaspettata per il fratellino e per il resto della sua famiglia, orfana di entrambi i genitori, morti anni prima in un incidente.
Stavolta, però, il fratellone capellone e un po’ hippie, si comporta in modo strano. Pedro, che lo osserva con una sorta di venerazione, nota subito che gli amici di Cent – un manipolo di balordi e sfaticati – hanno un atteggiamento diverso nei suoi confronti.
E la sera, durante uno scontro verbale tra Jose e Cent, l’undicenne percepisce qualcosa che lo fa insospettire ancora di più.

Quando Cent sparisce improvvisamente, rubando la barca di Jose, Pedro decide di partire per ritrovarlo e capire cosa si nasconde nei lunghi viaggi del fratello.
Lo aiuta il vecchio Tiresia, scultore cieco e sensitivo, che lo accompagna lungo il fiume fino al luogo dove il ragazzo si è probabilmente imbarcato per un altro viaggio.

La metafora del viaggio, che talvolta è fuga ma è sempre anche scoperta, torna a ricordarci che non esistono timori e confini quando di mezzo c’è l’amore; non manca nemmeno il topoi sulle storie e sui libri, elementi salvifici per buona parte dei lettori, che riecheggia sovente nelle parole del piccolo Pedro.


Come fai a sopportare di rimanere con una storia in sospeso? Una volta che sei partito… sei dentro!

Con queste solide basi a cui appoggiarsi e da cui lanciarsi, Il contastorie non può che essere un bel racconto di formazione, di fratellanza e rinascita, disegnato come sempre da Turconi con una pienezza magnifica e appagante, che va di pari passo con le parole che Radice soppesa e sceglie, dando voce ai pensieri di un ragazzino che, al termine di una grande avventura, diventa uomo.

un libro per chi: ha voglia di una bella storia, perché sa che le storie servono spesso a raccontare noi stessi

autori: Teresa Radice (testo) e Stefano Turconi (disegni)
titolo: Il contastorie
editore: Bao Publishing
pagg. 204
€ 23

Chi ha scritto questo post?

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un "angelo custode di eventi".
Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce diversi gruppi di lettura.
Pratica mindfulness dal 2012, sogna sempre le montagne e ascolta musica jazz.
È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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