A gennaio Bao Publishing ha pubblicato una nuova curatissima edizione de Il Nao di Brown, graphic novel di Glyn Dillon uscito nel 2013.
Se è vero che si abusa frequentemente del termine capolavoro, è altrettanto vero che quando se ne incontra uno è un dovere riconoscerlo: Il Nao di Brown lo è decisamente.

Il Nao di Brown

La storia è quella di Nao Brown, una giovane donna per metà inglese e per metà giapponese, che vive in Inghilterra e che lotta ogni giorno contro un disordine ossessivo-compulsivo.
Ma Nao non conta ossessivamente i gradini, non raddrizza le cornici, non si lava le mani ogni 15 secondi. Nao immagina le peggiori violenze da far subire alle persone che incontra e interagiscono con lei, soprattutto se le paiono più fragili di quanto sia lei stessa.

Il Nao di Brown di Glyn Dillon

Nella sua testa compaiono immagini che farebbero rabbrividire chiunque: accoltellamenti alla giugulare con penne e oggetti appuntiti, spinte sui binari a ignari avventori della metropolitana, visi spaccati da oggetti contundenti.
Nao ha nella testa tante piccole bombe a orologeria che teme possano scoppiare da un momento all’altro.

La sua faticosissima vita è però scandita anche dalla passione per un anime giapponese e proprio questa suo amore per un personaggio in particolare la farà avvicinare a Gregory, ragazzone che aggiusta le lavatrici e ha una chiara attrazione per la birra.
Nonostante questa relazione non sia tutta rose e fiori, diventa la breccia di cui Nao aveva bisogno per sfondare il muro del suo mondo in bianco e nero e aprirsi a un bagliore di luce.

Il Nao di Brown di Glyn Dillon

Potrebbe sembrare solo una storia malinconica quella narrata da Glyn Dillon, ma Il Nao di Brown rivela diversi momenti capaci di strappare ben più di un sorriso, perché la vita, nonostante Nao ne sia convinta, non è solo bianca o nera, è ricca di sfumature, di colori, di emozioni di ogni genere.
Qui l’autore compie un lavoro straordinario nell’affrontare un tema, quello dei disturbi psichiatrici, con la naturalezza che contraddistingue chi è dotato di profonda sensibilità, regalandoci una storia dal sapore autentico, rappresentata da disegni pieni, fluidi, raffinati.

Bellissima e ancor più struggente la narrazione della storia nella storia, quella di Pictor, un ragazzo con la testa di legno che per liberarsi della maledizione dovrà trovare l’amore.

La nuova edizione presenta nella parte finale alcune tavole inedite e nella sovraccoperta una meravigliosa mappa del mondo anime tanto amato da Nao.
Un libro davvero importante che ha molto da raccontare e da lasciare in eredità a chi lo legge.

Il Nao di Brown di Glyn Dillon

un libro per chi: conta sempre i gradini, raddrizza continuamente i quadri e si sente troppo strano

autore: Glyn Dillon
titolo: Il Nao di Brown
traduzione: Francesco Savino
editore: Bao Publishing
pagg. 213
€ 23


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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