L'ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

L’ultima volta che siamo stati bambini di Fabio Bartolomei

Anche tre amici insieme sono una casa. Anche un libro molto bello può essere una casa. Da parecchi anni, per me, i libri di Fabio Bartolomei sono un porto sicuro, un luogo felice dove rifugiarmi, dove stare sempre bene, dove trovare profondità e grazia. Ne ho avuto l’ennesima conferma leggendo L’ultima volta che siamo stati bambini, da oggi in libreria per edizioni e/o. L’ultima volta che siamo stati bambini 1943. La Seconda Guerra Mondiale è in stato avanzato, la resa è vicina ma l’Italia è ancora martoriata dalla violenta presenza degli ingombranti ex-alleati tedeschi e il popolo sopravvive spaventato e affamato. Sono i tempi in cui chiunque può essere un infame. A Roma, quattro piccoli moschettieri si divertono ancora a giocare insieme, nonostante le macerie, il coprifuoco, la miseria e la fame. Cosimo vive con il fratellino e con il burbero e severo nonno. La mamma s’è ammalata ed è morta, il papà è stato portato via tre anni prima e da allora non sono più arrivate sue notizie. Vanda, bambinona corpulenta dal cuore grande come la sua fantasia, è stata abbandonata ancora in fasce all’orfanotrofio e accolta da Suor Agnese con un affetto ben più grande di quello riservato …

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Vincoli - Alle origini di Holt di Kent Haruf

Vincoli – Alle origini di Holt di Kent Haruf

Oggi si torna a casa. Oggi prendiamo ancora una volta la strada verso Holt, la piccola cittadina sperduta nell’infinita pianura del Colorado. Da oggi in libreria troviamo Vincoli, il primo romanzo di Kent Haruf, tradotto da Fabio Cremonesi e pubblicato da NN Editore. Vincoli È un Haruf diverso quello di Vincoli. Un Haruf che non ha ancora affinato quell’inconfondibile stile di scrittura che lo ha reso l’autore prediletto da molti lettori. Quella scrittura semplice, essenziale, pulita, capace di una profondità rara e tangibile, che ci ha fatto istintivamente amare la Trilogia della Pianura e Le nostre anime di notte. Siamo ancora a là, in quell’immaginaria pianura dall’orizzonte infinito, protagonista di tutti i romanzi di Haruf. Ma la storia che ci racconta questa volta il compianto scrittore americano, è oscura e terribile. Ci sono ancora le fragilità umane, le infinite sfumature dell’anima, le paure e i sogni, ma ogni cosa in Vincoli è tinta di nero. La famiglia come prigione, come luogo da cui è impossibile fuggire. I legami familiari, opprimenti e malati, che trasformano anche le persone migliori in ombre instabili ed evanescenti. È la storia di Edith e Lyman, sorella e fratello, cresciuti nella Holt dei primi anni del …

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Io odio internet di Jarrett Kobek

Io odio internet di Jarett Kobek

Spietato, sarcastico, sagace, pedante, fastidioso. Potrei andare avanti ancora a lungo, elencando tutti gli aggettivi che mi sono venuti in mente leggendo Io odio Internet, il romanzo di Jarett Kobek uscito per Fazi poco più di un mese fa. Un libro che istintivamente non avrei letto, sbagliando clamorosamente. Una lettura che sono invece felice di aver fatto e che mi ha fatta annuire con convinzione per tutto il tempo. Io odio internet Ciò che Kobek racconta è parte del quotidiano di chiunque frequenti la rete. Polemiche, aggressioni verbali, giudizi estremi, dibattiti senza fine, spesso violenti e sempre inconcludenti. Chi di noi non ha assistito almeno una volta a una shit storm? Adeline è diventata celebre negli Anni 90 disegnando un fumetto con un gatto antropomorfo che lotta contro altri animali antropomorfi. Quel suo essere quasi famosa l’accompagna ancora, tanto da essere considerata voce autorevole ed essere invitata a tenere una conferenza per gli studenti del California College of the Arts. Durante la conferenza parla a ruota libera, affrontando diversi argomenti tra cui anche il diritto d’autore e la proprietà intellettuale, la pirateria informatica e pure un paio di pensieri non edificanti su alcune icone pop. Ed ecco che Adeline commette …

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