La festa nera di Violetta Bellocchio

La festa nera di Violetta Bellocchio

C’è qualcosa di così mistico, potente e distruttivo nell’ultimo romanzo di Violetta Bellocchio che, a distanza di più di un mese dalla lettura, ci penso ancora con vivo terrore. L’apocalisse contemporanea de La festa nera è il peggior incubo che si possa immaginare oggi, in quest’epoca di complotti, disfattismo, rabbia e ferocia, d’ignoranza becera e di malvagio oscurantismo. Non fraintendetemi, però: per quanto possa spaventarci, Bellocchio ha scritto un libro che non esito a definire un capolavoro di distopia, un occhio vigile sul nostro comportamento, una vera e propria predizione del futuro prossimo venturo. Fa paura, ma ce la meritiamo tutta. La festa nera Ambientato in Val Trebbia, una terra che conosco bene e frequento – e forse per questo il terrore è stato così reale e presente durante la lettura -, La festa nera ci racconta il tentativo di rinascita professionale di Misha, youtuber massacrata con violenza dal web qualche mese prima, e del suo staff, il compagno e cameraman Nicola e la fonica tuttofare Ali. La loro fine del mondo è stata decretata da quel web che volevano intrattenere con i loro reportage splatter, la nostra invece è arrivata con epidemie di meningite e morbillo, con il virus …

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L'innocente di Marco Franzoso

L’innocente di Marco Franzoso

Esce domani per Mondadori il nuovo breve romanzo di Marco Franzoso, L’innocente. Franzoso, autore che mi aveva già profondamente turbata con Il bambino indaco, torna in libreria con una storia sulla natura umana, altrettanto attuale e sconcertante. L’innocente È un’estate torrida e accecante quella che stanno vivendo Matteo e sua madre. La loro vita è stata stravolta da un incolmabile lutto e tutto è così difficile da sembrare insormontabile. Il pianto isterico della madre si contrappone al silenzio serafico del figlio, in un ritmo familiare che mette immediatamente a disagio il lettore, stordito da fatti accennati appena, che fendono comunque le pagine con una prepotenza tale da farci male. Matteo ha una sorellina piccola e due nonni materni che non fanno altro che aumentare le lacrimevoli nevrosi della madre, ed è per questo che prende respiro rifugiandosi nei bei ricordi condivisi con il padre, camionista, contadino e pescatore, capace di spiegargli la vita in tre semplici ma fondamentali mosse: misurare, scavare e poi dimenticare. Ed è così che il dodicenne cerca di affrontare il pesante fardello che lo attende. Un incontro con una Giudice e una Psicologa, in quella che definisce la Stanza delle parole. Un luogo in cui ciò …

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Volo di paglia di Laura Fusconi

Volo di paglia di Laura Fusconi

In questo periodo storico appare ancora più evidente la necessità di leggere narrativa che ci aiuti a ricordare il passato della nostra povera Italia, che oggi calpesta gli anni della resistenza, camminando a ritroso verso l’orrore. È per questo, quindi, che Volo di paglia, romanzo d’esordio di Laura Fusconi in uscita oggi per Fazi, è un libro che merita di essere definito con un aggettivo superlativo. Un esordio bellissimo e potente, che con le storie di Tommaso, Camillo e Lia ha preso possesso di tutti i miei pensieri e che da lì non se andrà tanto facilmente. Volo di paglia Siamo nella campagna piacentina, in quell’Emilia rossa e partigiana che non ha ancora dimenticato il doloroso passato dello squadrismo fascista. È l’estate del 1998 e Lidia, appena terminata la scuola elementare, torna a trascorrere le vacanze nella casa di campagna, con i genitori e la sorellina Annachiara. Il suo primo desiderio è quello di riabbracciare Luca, il suo migliore amico, che in quel paesaggio rurale vive tutto l’anno e che ogni estate attende con emozione il ritorno dell’amica del cuore. Qualcosa però quest’anno è cambiato. Luca è scostante e tormentato e non accoglie Lidia con il solito entusiasmo. Sta cercando …

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