Memoria di ragazza

Memoria di ragazza: Annie Ernaux e Simone de Beauvoir

In questo periodo si parla tanto di girl power, di femminismo, di indipendenza, di #metoo e di condizione femminile. Sarà per questo che ho ripreso in mano il classico di Simone de Beauvoir e negli stessi giorni ho voluto leggere anche le memorie di Annie Ernaux. Due scrittrici francesi, nate a meno di quarant’anni di distanza, così vicine nel pensiero e così importanti per tutte noi, donne e lettrici. Due storie, la prima scritta nel 1958, la seconda ambientata in quello stesso anno, che dopo sessanta anni hanno ancora tantissimo da dirci. Memorie d’una ragazza perbene di Simone De Beauvoir L’autobiografia della de Beauvoir è un pilastro della letteratura. Non femminile, non sociale, non storica. Letteratura e basta, senza classificazioni schematiche o indirizzata a particolari bacini di pubblico. Memorie di una ragazza perbene racconta con cura quasi maniacale l’infanzia e la giovinezza della de Beauvoir, fino all’incontro con Sartre, il filosofo che sarà l’amore della sua vita. Simone fin da bambina sa di essere diversa dalle altre: non sogna il matrimonio, non ambisce alla tranquilla vita agiata di moglie e madre, non pensa a se stessa come a una donna che deve fare la donna. Simone sa che vuole studiare, …

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L'ora più buia

L’ora più buia

Premetto che ho due deboli fortissimi: – il primo è per i film che raccontano la storia del XX secolo – il secondo è per Gary Oldman, che amo fin da quando ero una sedicenne appena uscita dal cinema, dopo la visione di Rosencrantz e Guildenstern sono morti Fatte le dovute premesse, voglio raccontarvi L’ora più buia, uscito nelle sale cinematografiche il 18 gennaio e già pluricandidato ai British Academy Film Awards, ai Golden Globes e, sicuramente, ai futuri Academy Awards. L’ora più buia: il film Gran Bretagna, maggio 1940. Winston Churchill, conservatore appena designato Primo Ministro dopo le dimissioni di Neville Chamberlain, si trova di fronte a una decisione gravosa: negoziare la pace con Hitler e i nazisti o continuare a lottare per la libertà della propria nazione e del mondo intero. Una scelta resa ancora più difficile dai forti contrasti con lo stesso Partito Conservatore e dalla titubanza di Re Giorgio VI, nonché dall’incertezza del popolo britannico, non del tutto consapevole della gravità della situazione. Churchill, uomo tutto d’un pezzo, conosciuto per il suo carattere brutale e scorbutico, e preceduto da una fama politica decisamente controversa, si troverà a vivere giorni difficilissimi, fino a toccare il fondo nella …

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tre libri ottimisti

Tre libri ottimisti: Vonnegut, Saunders, Romagnoli

Il 2018 ha già terminato il suo primo mese. Quel mese dell’anno in cui siamo carichi a mille, pronti a rivoluzionare le nostre vite, spinti dai propositi che sicuramente avremo stilato. Il tempo vola e le liste di vorrei e farò si perdono. Cala l’entusiasmo ed è assolutamente fisiologico, non allarmatevi, ma prima che l’energia positiva di un nuovo inizio venga a scemare del tutto, oggi vi propongo tre libri ottimisti, da leggere velocemente come cura istantanea ai momenti di sconforto. Quegli attimi li attraversiamo tutti, non sentitevi in difetto. Nulla che un buon libro non possa sistemare. Quando siete felici fateci caso di Kurt Vonnegut Cento paginette di discorsi tenuti dall’immenso Kurt in diverse cerimonie di diploma. Sapete che gli americani amano celebrare la carriera fin dai tempi della scuola, i film sono pieni zeppi di scene in cui qualcuno di importante tiene un discorso motivazionale alla classe di neo diplomati. Celeberrimo è il motto stay hungry stay foolish, pronunciato da Steve Jobs ai giovani laureandi della Stanford University. Leggendo il libro di Vonnegut, scordatevi parole melense o roba da aforismi scontati. Queste sono pagine intrise di sarcasmo e intelligenza irriverente e decisamente superiore. In ogni discorso di Vonnegut c’è …

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