Il contrario delle lucertole di Erika Bianchi

Il contrario delle lucertole di Erika Bianchi

Spero che mi fermi, che mi dica: Ma no Marta, vai, ci penso io, vedrai che non è niente. Non gli crederei, andrei a cercarla lo stesso, come si fa a non preoccuparsi? Ma almeno, almeno mi riconoscerebbe il diritto alla spensieratezza. Mi esonererebbe dalla responsabilità. Ho pensato molto a lungo a quale citazione de Il contrario delle lucertole dare la ribalta per iniziare questo post. Sento il desiderio di colpirvi subito al cuore, così come è accaduto a me dopo pochi attimi dall’immersione nella drammatica storia famigliare di Nanni e Isabelle, fratello e sorella, figli dello stesso uomo e cresciuti in mondi distanti ma non troppo diversi. Ho scelto di sbattervi in faccia le parole che più di altre danno forma a un’ovvietà che non ho mai potuto fare mia: i figli, fino a quando sono giovani e fragili, avrebbero diritto a vivere con spensieratezza. Questo diritto, a volte, può non appartenerci. Ed ecco la genesi dei nostri mostri interiori, descritta con lucida e abile capacità narrativa nell’opera seconda di Erika Bianchi. IL CONTRARIO DELLE LUCERTOLE Lo diceva anche Tolstoj nell’incipit di Anna Karenina che tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro e ogni famiglia infelice è infelice a suo …

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Dente per dente di Francesco Muzzopappa

C’è molto bisogno di ridere a questo mondo. A casa mia, poi, è una necessità costante, una specie di bisogno vitale, ché senza risate si soffoca e si muore. Un giorno di qualche anno fa ho scoperto l’esistenza di uno scrittore che ha il dono di farmi ridere e pure tanto. Secondo me lo conoscete già tutti, ma in caso qualcuno si fosse distratto, magari perchè in orbita intorno al mondo (ciao Samantha, tutto bene?) o perchè impegnato in faccende politiche pluriennali (Barack, la libreria ti aspetta!), eccomi pronta a raccontarvi quante risate ho fatto con il suo ultimo libro, appena uscito per Fazi Editore: Dente per dente, del mio guru della risata Francesco Muzzopappa. Dente per dente Che cosa si prova a essere innamorati?, mi chiede. Innamorati sul serio, intendo. […] Be’, gli dico, è una sensazione forte nello stomaco, una specie di fremito basso. Tipo la gastrite, insomma. Si parla d’amore tradito in questo romanzo umoristico che con grande ironia sbeffeggia la peggior arte contemporanea, i cattolici integralisti, i razzisti e i benpensanti. Il protagonista è un giovane timido e pacifico, Leonardo, assunto come categoria protetta al MU.CO (MUseo d’Arte Contemporanea) di Varese. Ha perso due dita della …

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Teresa Ciabatti

Tre motivi per cui Teresa Ciabatti dovrebbe vincere il Premio Strega

Spero che Teresa Ciabatti non sia troppo scaramantica e non mi detesti per il titolo di questo post, che vuole solo essere un inno d’amore verso il suo libro e una conferma di grande ammirazione per lei, scrittrice da anni e fenomeno letterario della primavera 2017. La più amata, pubblicato da Mondadori a fine febbraio 2017, è stato ed è un libro molto venduto e, soprattutto, molto chiacchierato. È sulla bocca di tutti, perchè non è un semplice romanzo, con una trama inventata e distante. Il libro della Ciabatti è un’autofiction disarmante tanto quanto è crudele, e ci racconta la lussuosa vita della famiglia Ciabatti, borghesi di Orbetello arricchiti e spregiudicati, vista attraverso gli occhi di una Teresa bambina, adolescente e, infine, adulta. Il capofamiglia Lorenzo, padre di Teresa “la più amata”, è il Professore, potente primario all’ospedale del paese: ha tanti amici ricchi e altolocati, gente di un certo livello, tipo Licio Gelli, tanto per fare un nome. Siamo ai tempi d’oro della Prima Repubblica, la ricchezza sfrontata dei Ciabatti è messa in mostra nell’immensa villa con piscina, dove si consumano feste ma anche grandi dolori familiari. La madre di Teresa, Francesca, è costretta a rinunciare al suo lavoro …

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