Inviata speciale di Jean Echenoz

Inviata speciale di Jean Echenoz

Confesso che per tutta la lettura delle 248 pagine di Inviata speciale, l’ultimo romanzo di Jean Echenoz da oggi in libreria per Adelphi, ho sentito nella mia testa una precisa e nota voce narrante: la stessa che accompagnava le avventure parigine della timida Amelie Poulain, descritte nel fin troppo famoso film del 2001. Non me ne voglia il grande scrittore francese, ma quella voce m’è parsa semplicemente perfetta per descrivere le disavventure di Constance, alle prese con una vera missione impossibile: destabilizzare la Corea del Nord. Inviata speciale Camicetta azzurra attillata, pantaloni skinny antracite, scarpe basse, taglio alla Louise Brooks e curve alla Michèle Mercier – un insieme che sembrerebbe stridente, e invece no, sta d’incanto. Trentaquattro anni, poco attiva e poco qualificata – a malapena un diploma di scuola superiore -, moglie di un uomo i cui affari vanno o perlomeno andavano a gonfie vele, ma è la vita con questo uomo che non va affatto gonfie vele: vita materiale facile, vita matrimoniale per niente. Constance, sposata con Lou Tausk, musicista e autore fanfarone – che vive e guadagna grazie all’unica hit di portata mondiale azzeccata, Excessif -, viene improvvisamente rapita da un commando di tre uomini risoluti ma …

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Un romanzo russo di Emmanuel Carrére

Un romanzo russo di Emmanuel Carrère

Emmanuel Carrère non è un autore per tutti i lettori, così come non lo sono Philip Roth o Joyce Carol Oates o decine di altri grandissimi scrittori. Carrère o si ama o non si apprezza, fino quasi a non tollerarne la prosa. O si legge con venerazione, concentrandosi su ogni singola parola, o si sorvola con fastidio. Io, ovviamente, faccio parte della schiera dei lettori che considerano Limonov un capolavoro, che sono rimasti trafitti dalla lucida schiettezza di A Calais, che non vedono l’ora di leggere L’avversario e Vite che non sono la mia. La riedizione di Un romanzo russo, uscita recentemente per Adelphi, ha confermato questa mia venerazione per il Carrère autore di reportage, facendomi scoprire anche un suo lato più intimo e umano. Un romanzo russo Un romanzo russo è un memoir che racchiude storie concentriche, vissute dall’autore nel corso di due anni. Una scatola cinese o meglio ancora – vista l’ambientazione di buona parte della storia – una matrioska. Ciò che dà il via all’autofiction dello scrittore francese è il ritrovamento in Russia di un prigioniero ungherese, senza nome e senza memoria, trattenuto in un manicomio dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Una detenzione che ormai è …

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Il fiume della coscienza di Oliver Sacks

Il fiume della coscienza di Oliver Sacks

Il mio amore per Oliver Sacks ha messo le radici nel lontano 1987, quando a 13 anni, vagando nella biblioteca del paesello, m’imbattei in Risvegli. Fu una lettura non facile ma talmente affascinante da rendermi eternamente devota al grande neurologo e psichiatra inglese. Sacks se n’è andato nel 2015, ormai ottantaduenne, lasciandoci un saggio postumo, scritto poco prima di morire: Il fiume della coscienza oggi è in libreria pubblicato da Adelphi e, ancora una volta, sottolinea la grandezza dell’uomo, dello studioso e dello scrittore che tanto ha dato a tutti noi lettori. Il fiume della coscienza Il fiume della coscienza è una raccolta di dieci saggi piuttosto brevi, che spaziano tra diverse discipline care allo scienziato: non solo neurologia, quindi, ma anche botanica, biologia, filosofia, chimica e anatomia, umana e animale. Un ventaglio di conoscenze che in questo libro scorrono travolgenti, divenendo vera e propria letteratura, grazie alla straordinaria capacità di Sacks di trasformare in racconto appassionante ciò che apparentemente è asettica scienza. Un omaggio alle opere e agli studi di Charles Darwin, Stephen Jay Gould, Sigmund Freud, Jorge Luis Borges, che sottoline quanta rispettosa sete di sapere fosse insita in Sacks e quanto fosse per lui necessaria la condivisione …

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