Le gratitudini di Delphine De Vigan

Le gratitudini di Delphine De Vigan

La vecchiaia, prima o poi, arriva.Arriva e porta con sé fragilità e timori, rimpianti e vuoti, incubi assordanti e sospirati silenzi.C’è l’epilogo di una vita al tramonto, quella della vecchia Michka, al centro del nuovo breve romanzo dell’autrice francese Delphine De Vigan, Le gratitudini, appena uscito per Einaudi. Le gratitudini Michka non s’è mai sposata e non ha avuto figli.È stata per tutta la vita una correttrice di bozze e con le parole ha giocato finché le ha sentite svanire dal cervello e fuggire dalle labbra, compagne di vita che non riesce più a rincorrere.Michka è spossata dalla paura di farsi male, di cadere e di non essere in grado di rialzarsi mai più.Non può più continuare a illudersi di riuscire a prendersi cura di se stessa, per questo, non senza rassegnata sofferenza, decide di andare a vivere in una casa di riposo. Si tira dietro la porta dell’appartamento, quella porta che ha chiuso centinaia di volte, ma oggi sa che è l’ultima. Ci tiene a girare personalmente la chiave nella serratura. Sa che non tornerà più. Michka però non è sola. Nella sua vita c’è Marie, una giovane donna a cui è legata come a una figlia.L’ha vista crescere, …

Continue reading
Il cielo in gabbia di Christine Leunens

Il cielo in gabbia di Christine Leunens

Un castello di bugie. Un’enorme struttura di menzogne, con fondamenta così profonde da diventare indistruttibile. Ecco cosa ci racconta Il cielo in gabbia, romanzo di Christine Leunens uscito lo scorso novembre per SEM e diventato ancor più noto per aver ispirato a Taika Waikiki la sceneggiatura da Oscar del film Jojo Rabbit. Il cielo in gabbia Johannes Betzler è solo un ragazzo quando l’Austria viene annessa alla Germania del Terzo Reich.L’ideologia nazista e l’indottrinamento hitleriano fanno subito breccia nella sua mente acerba, tanto da renderlo più che entusiasta di essere parte della Gioventù che si adopera per diffondere la propaganda ariana.La sua famiglia, però, è tutt’altro che nazista.Sua madre e suo padre, infatti, nascondono nei luoghi più ameni della loro casa la giovane ebrea Elsa Kor, compagna di studi della scomparsa figlia Ute. Elsa non è riuscita a fuggire con la sua famiglia e con l’amato Nathan. Ne ha perso le tracce da molto tempo ed è rimasta sola, chiusa tra quelle quattro soffocanti mura ma grata ai genitori di Johannes che se ne prendono cura tanto segretamente da non essersi fatti scoprire né dal figlio né tanto meno dalla sbadata e bizzarra nonna che vive con loro. Durante un’esercitazione, …

Continue reading
Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Insegnanti (il più e il meglio) di Roberto Contu

Non ho amato frequentare le scuole superiori. Oggi, con la maturità di un’adulta sopravvissuta a una scuola in gran parte sbagliata, mi guardo indietro e sogno. Sogno un passato scolastico fatto di appassionanti lezioni tenute da professori come Daniel Pennac, Marco Balzano, Domenico Starnone, Marilù Oliva.Sogno di poter rifare tutto e avere davanti a me un insegnante come Roberto Contu, autore di Insegnanti (il più e il meglio), un saggio breve e brillante che raccoglie diversi scritti già apparsi in rete, così come ogni volume della imperdibile collana Glitch pubblicata da Aguaplano. Insegnanti (il più e il meglio) Tranne rari casi di cellule impazzite, siamo tutti il frutto della società in cui viviamo, della famiglia in cui cresciamo e della scuola in cui studiamo.E se in quest’ultima i professori rimangono ancorati alla propria cattedra faticosamente conquistata, senza mettersi quotidianamente in discussione, come insegnanti e come esseri umani, c’è ben poco da sperare per i ragazzi che trascorrono metà della propria giornata tra quelle quattro mura. Per questo mi hanno avvinta e addirittura commossa questi scritti brevi, intensi, di un’intelligenza rara, di una sana positività anche nell’analisi della negatività.Perché Contu non fa auto celebrazione dell’eroico mestiere del professore, né critica gratuitamente …

Continue reading