Potrebbe sembrare un episodio di Ai confini della realtà ciò che accade al protagonista di Book tour, inquietante e misterioso graphic novel disegnato e scritto da Andi Watson e pubblicato da Edizioni BD.
Un semplice giro promozionale per librerie che diventa un incubo per lo scrittore che voleva solo presentare il suo ultimo romanzo.

Book tour – L’autore incontra il suo pubblico

G.H. Fretwell ha appena pubblicato il suo nuovo romanzo, che racconta la storia di un venditore di enciclopedie porta a porta che scopre la mancanza nel suo set dimostrativo del volume dedicato alla K e, allo stesso tempo, la sparizione di sua moglie, il cui nome inizia proprio per K.
Una trama che nasconde un mistero, così come sta per diventare misteriora e surreale la vita di Fretwell stesso.

In viaggio per il book tour di promozione del romanzo, allo scrittore iniziano ad accadere cose davvero strane.
Appena arrivato in città viene derubato della sua valigia, che conteneva alcune copie del libro.
Nel tentativo di denunciare il furto alla Polizia, Fretwell si trova di fronte a un’altra stranezza: l’ufficiale non lo degna di alcun interesse fino a quando non comprende che di mezzo c’è una valigia.
Perché quest’improvvisa attenzione? E a cosa si riferisce quando parla di “dare priorità alle indagini in corso”?

Senza grandi speranze di recuperare i suoi beni, Fretwell si dirige alla prima libreria dove dovrà firmare copie per i lettori, ma un’altra sorpresa lo attende.
Nessuno pare essere interessato al suo libro e la libraia Rebecca, che porta lo stesso nome di sua moglie, lo consola adducendo come scusa il maltempo. E dopo qualche chiacchiera, gli confida che quella sera stessa andrà a cena fuori, avendo accettato un invito improvviso.

Book tour di Andi Watson

Il giorno seguente, dopo l’ennesimo firma copie andato a vuoto, due poliziotti si avvicinano allo scrittore – sempre più perplesso dell’indifferenza dei lettori ma anche del non trovare una recensione del suo libro sul Tribune – e lo interrogano sul suo rapporto con la libraia Rebecca, che pare essere scomparsa.

Da quel momento per Fretwell inizia una caduta, lenta e angosciante, in un pozzo di situazioni sempre più strane e inspiegabili: l’editore gli dà buca a una cena e si rende introvabile, l’itinerario del book tour viene cambiato ogni giorno, gli hotel dove dorme e che dovrebbero essere pagati dalla casa editrice diventano sempre pià piccoli, sporchi e invivibili, le librerie che lo ospitano sono bizzarre e addirittura sprovviste del suo libro, la città stessa diventa una prigione e, dulcis in fundo, i poliziotti continuano a inseguirlo per chiedergli di Rebecca.

Che cosa sta succedendo nel mondo? O forse è solo tutto nella sua testa?

In un crescendo di situazioni angoscianti che paiono incubi da cui è impossibile svegliarsi, seguiamo con apprensione la caduta del protagonista, che pare muoversi in un film, tra la bizzarria grottesca di “Fuori orario” di Scorsese e l’universo labirintico lynchiano che pone infinite domande senza mai far intravedere risposte.
Il tutto accompagnato dal tratto raffinato ed essenziale di Watson, che ricorda quello del compianto Sempé.

Viene per forza voglia di sapere come andrà a finire ed è quindi impossibile staccarsi dalle pagine fino all’ultima.
Non si può che lasciare ai lettori e alle lettrici la curiosità di scoprire se ci sarà davvero una fine al book tour del povero Fretwell.

Book tour di Andi Watson

un libro per chi: segue il flusso senza farsi troppe domande

autore: Andi Watson
titolo: Book tour – L’autore incontra il suo pubblico
traduzione: Simone Roberto
lettering: Laura Tartaglia
supervisione: Federico Salvan
editore: Edizioni BD
pagg. 270
€ 18


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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