È proprio un sovversivo Daniel Cuello, autore fumettista che già con Residenza Arcadia e Mercedes aveva detto la sua sugli orrori di un mondo ormai sull’orlo del baratro, sul potere di pochi che distrugge le speranze di molti e su quanto l’umanità possa ogni giorno soprendersi e sorprendere, rivelandosi nemesi di se stessa.
Con Le buone maniere, uscito da poche settimane per Bao Publishing, Cuello ribadisce tutto questo, aggiungendo anche quanto sia difficile ma altrettanto necessario schierarsi dalla parte del bene.

Le buone maniere

Fin dalla copertina appare evidente che la burocrazia sia protagonista del libro tanto quanto i personaggi che gravitano all’interno dell’Ufficio 84, che si scopre subito essere dedito a censurare per conto del governo tutto ciò che viene scritto sul suolo nazionale.

Una nazione anche questa volta governata da un regime dittatoriale, dove ogni parola deve essere soppesata e modificata per non creare scompiglio.
Ed è questo il mestiere di Teo Salsola, neo direttore dell’ufficio, e del suo strampalato staff, che nulla ha da invidiare al cliché dell’impiegato pubblico rigido e fanfarone.

Non tutto però è come sembra e mentre gli impiegati sono costretti a usare timbri speciali per vidimare i testi analizzati e rivisti seguendo le regole del Vademecum che impone un pensiero piatto e rassicurante, il mondo fuori da quelle mura si muove verso il richiamo più forte di tutti, la libertà.

Il mite Direttore Salsola, tormentato ogni giorno da ricordi che lo feriscono tanto da renderlo inerme, per oltre vent’anni abbassa lo sguardo sulle pagine da mutilare, fino a quando un ritorno dal passato lo mette di fronte a una difficile scelta: continuare a fingere di non vedere o alzare la testa e aprire gli occhi?

La brigata di sgangherati censori raccontata da Cuello è molto più di ciò che appare e mentre l’autore mescola sapientemente dramma e commedia, tenerezza e sarcasmo, i lettori e le lettrici si ritrovano in un baleno alla fine della storia, emozionati, in piedi e pronti a mettere da parte le buone maniere.
Da non perdere.

un libro per chi: ha bisogno di ribellarsi

autore: Daniel Cuello
titolo: Le buone maniere
editore: Bao Publishing
pagg. 220
€ 21


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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