Scorrevole, divertente, intrigante.
Sono questi i primi tre aggettivi che vengono in mente dopo aver letto in poche ore Miss Merkel e l’omicidio nel castello, il romanzo giallo scritto dal tedesco David Safier e pubblicato SEM.

Miss Merkel e l’omicidio nel castello

La Merkel del titolo è proprio lei, l’ex cancelliera tedesca ormai in pensione, ora trasferitasi con l’adorato marito Achim nell’Uckermark, una regione del Brandeburgo.
Abituata alla vita frenetica da capa di stato, sempre in giro per il mondo per incontri diplomatici o chiusa nell’ufficio berlinese a risolvere i problemi della nazione, Angela Merkel ha scelto la tranquillità del paesino Freudenstadt per dare inizio alla sua nuova vita da pensionata, tra una passeggiata con il carlino Putin – uno dei tanti colpi di genio dell’autore – e un’infornata di deliziosi dolci, che appagano la sua anima pasticcera.

Al suo fianco c’è il marito Joachim Sauer, chimico quantistico di fama internazionale, che viene da Angela amorevolmente chiamato Cicci, con una tenerezza tipica delle coppie di vecchia data che sanno capirsi al primo sguardo.
Achim “che non aveva schifo di nulla, né dei ragni né di Donald Trump“.

Angela amava il suo Achim anche perché lui non aveva proprio idea di cosa fosse la moda, oltre a essere incredibilmente onesto e del tutto incapace di mentire. Si era chiesta spesso come mai non tutti gli uomini fossero così, per poi rispondersi che, se fossero stati altrettanto teneri, l’umanità non sarebbe sopravvissuta.

C’è anche Mike, guardia del corpo golosissima, timida e dal tenero cuore, che accompagna ovunque la coppia per proteggere l’ex cancelliera da possibili attentati.
Un compito che sembrava decisamente più semplice e che invece si rivela gravoso, soprattutto quando Angela si mette in testa di risolvere quello che le pare un chiaro omicidio, mentre Hannemann, il noioso e lamentoso capo del distretto locale di Polizia, sotiene la tesi del suicidio.

Angela aveva il cuore a mille, sentiva montare l’adrenalina, come ogni volta che si trovava all’improvviso ad affrontare degli imprevisti complessi. Aveva immaginato che, lasciato l’incarico, non avrebbe mai più provato quella meravigliosa, stimolante sensazione. Invece eccola di nuovo! E pur consapevole che era immorale, Angela si rallegrò non poco di quel probabile caso di omicidio, la cosa più entusiasmante che le fosse capitata fino a quel momento a Freudenstadt.

Chi ha ucciso il barone Philipp von Baugenwitz, avvelenato dalla cicuta come un suo avo?
O forse si tratta davvero di un suicidio come sostengono la moglie, l’ex moglie e la Polizia?

Angela Merkel non si fermerà davanti a nulla pur di seguire il proprio istinto che non fa altro che sussurrarle che ha ragione!
D’altronde, anche Achim sostiene che la moglie abbia ragione 81,4 volte su 100, perché non seguirla in questa pericolosa avventura, nonostante i timori di Mike per l’incolumità della sua capa?

Watson. Pian piano Achim l’aveva capito. Lui non era Sherlock Holmes, era Watson doveva arrendersi all’evidenza. Anche in pensione nella loro coppia i ruoli sarebbero rimasti quelli di sempre: Angela era Frodo Baggins, lui Samvise Gamgee. Angela era il capitano Kirk, lui nemmeno Spock, piuttosto Scotty. E adesso Angela era, appunto, Sherlockina e lui Watson.

Mentre il mistero regge fino alle ultime pagine, le ironiche battute di Safier sulla politica e sui politici strappano ben più di una risata – come resistere a quelle su Putin e Berlusconi? – e fanno scorrere ancora più velocemente le pagine di questo romanzo che si rivela come perfetta lettura d’intrattenimento.
Ci si augura di ritrovare al più presto Miss Merkel e Mister Cicci in altre avventure, perché al mondo serviva una nuova, esilarante, Jessica Fletcher.

Miss Merkel e l'omicidio nel castello di David Safier

un libro per chi: ha voglia di ridere

autore: David Safier
titolo: Miss Merkel e l’omicidio nel castello
traduzione: Emilia Benghi
editore: SEM
pagg. 267
€ 18


Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si è trasferita a Milano nel 2008 e per molto tempo è stata un angelo custode di eventi. Oggi lavora tra sport e turismo, anche se a vederla non si direbbe. Da anni si occupa anche di libri: modera incontri letterari, ha ideato e realizzato la rassegna Segreta è la notte e conduce un gruppo di lettura dedicato ai romanzi di esordienti italiani. Pratica mindfulness e ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando “La Bohéme” di Puccini.

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