La caduta dei Golden di Salman Rushdie

La caduta dei Golden di Salman Rushdie

Riguardo a me devi porti la seguente domanda: è possibile essere, al contempo, buoni e cattivi? Può un uomo essere buono nonostante sia malvagio? Ci vogliono ben 167 pagine per arrivare alla questione esistenziale che permea l’ultimo romanzo di Salman Rushdie, La caduta dei Golden, uscito per Mondadori lo scorso ottobre. Dimenticatevi del capolavoro I figli della mezzanotte, dimenticatevi le trame e i personaggi dalle sfumature magiche ed esoteriche, dimenticatevi di tutto il passato letterario di Salman Rushdie e leggete questo libro, scritto dal romanziere indiano con lo sguardo volto verso un orizzonte completamente diverso, senza però rinunciare alla consueta e impeccabile prosa. La caduta dei Golden Chi è Nero Golden e perchè è arrivato a New York con i suoi tre figli? Da dove e da cosa fuggono e quale segreto li ha spinti a cambiare i loro nomi? Cosa si nasconde dietro alla loro opulenza e al loro eccentrico e misterioso stile di vita? Queste e molte altre domande ci stuzzicano fin dalle prime pagine, arrivando a insinuarsi ossessivamente nei  pensieri e diventando indissolubili catene che ci legano alla storia. Dobbiamo sapere, abbiamo bisogno di capire, di andare oltre l’apparenza delle minuziose descrizioni con cui Rushdie ricama il vissuto …

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Scintille di Minerva

Giovani autrici per le Scintille di Minerva

I dati su libri e lettura sono sempre più preoccupanti. In Italia si pubblica tanto ma si legge poco, così ci dice l’Istat con il consueto rapporto che ci fa deprimere e strappare i capelli. Solo il 5,7% degli italiani legge almeno un libro al mese, diventando così un lettore forte. Ma è davvero forte chi legge 12 libri all’anno? Si (e ci) salvano i giovani, che leggono più degli adulti, grazie anche a un’accattivante produzione letteraria adatta alle loro esigenze. Insomma, siamo italiani, popolo di non lettori con tantissimi romanzi nel cassetto, come se ci venisse molto più naturale scrivere che leggere. Ma anche su questo aspetto, da oggi posso dire che i (veri) giovani hanno una marcia in più. Ho infatti scoperto il concorso letterario Scintille di Minerva, promosso dalla casa editrice bolognese Minerva, che si rivolge agli studenti delle scuole superiori italiane, cercando nuovi talenti che abbiano belle storie da raccontare. Scintille di Minerva Giunto quest’anno alla terza edizione e aperto anche alle scuole italiane all’estero, il concorso gode del sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e cerca nuovi autori di romanzi o di antologie di …

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Il bambino che disegnava parole di Francesca Magni

Il bambino che disegnava parole di Francesca Magni

Se siete genitori vorrete leggerlo. Se siete insegnanti o educatori dovreste leggerlo. Se non siete né gli uni né gli altri, datevi l’opportunità di entrare nel cervello e nella vita di un dislessico e ringraziate Francesca Magni per averlo descritto così bene ne Il bambino che disegnava parole. Il bambino che disegnava parole Scritto con uno stile che coinvolge più dei migliori e appassionanti thriller psicologici, il libro della giornalista Francesca Magni ci accompagna nella sofferta e complessa odissea di un’intera famiglia, stravolta dalla scoperta che il dodicenne Teo, alle prese con le difficoltà della scuola media, sia in realtà affetto da dislessia. Teo non è incapace, non è distratto, non è svogliato, non è pigro, come sarebbe semplice (e altrettanto superficiale) dedurre dai suoi scarsi risultati scolastici e come viene inizialmente giudicato dal suo stesso intransigente padre. Teo ha un disturbo dell’apprendimento e per fortuna ha anche una madre testarda, che, non rassegnandosi all’incapacità scolastica del figlio, scava nel profondo di certi segnali e atteggiamenti, arrivando a scoprire la verità, grazie anche all’intuizione di un’attenta psicologa. Non ricordi i saluti, ma una volta usciti in strada ti senti come se ti avessero rimesso in ordine gli organi interni. Era così …

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