Un romanzo russo di Emmanuel Carrére

Un romanzo russo di Emmanuel Carrère

Emmanuel Carrère non è un autore per tutti i lettori, così come non lo sono Philip Roth o Joyce Carol Oates o decine di altri grandissimi scrittori. Carrère o si ama o non si apprezza, fino quasi a non tollerarne la prosa. O si legge con venerazione, concentrandosi su ogni singola parola, o si sorvola con fastidio. Io, ovviamente, faccio parte della schiera dei lettori che considerano Limonov un capolavoro, che sono rimasti trafitti dalla lucida schiettezza di A Calais, che non vedono l’ora di leggere L’avversario e Vite che non sono la mia. La riedizione di Un romanzo russo, uscita recentemente per Adelphi, ha confermato questa mia venerazione per il Carrère autore di reportage, facendomi scoprire anche un suo lato più intimo e umano. Un romanzo russo Un romanzo russo è un memoir che racchiude storie concentriche, vissute dall’autore nel corso di due anni. Una scatola cinese o meglio ancora – vista l’ambientazione di buona parte della storia – una matrioska. Ciò che dà il via all’autofiction dello scrittore francese è il ritrovamento in Russia di un prigioniero ungherese, senza nome e senza memoria, trattenuto in un manicomio dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Una detenzione che ormai è …

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Kaiser di Marco Patrone

Kaiser di Marco Patrone

Ho letto un libro che parla di calcio e sono ancora viva! Forse perchè, a dirla tutta, Kaiser di Marco Patrone non è solo un libro sul calcio. È soprattutto un bel romanzo breve, tra giallo e ricostruzione giornalistica, che tiene il lettore incollato alle pagine per scoprire l’assurda storia del calciatore fenomeno Carlos Henrique Raposo, detto Kaiser. Kaiser Calciatore o truffatore? Kaiser, come tanti brasiliani, avrebbe anche potuto giocare a calcio, ma lo avrebbe fatto non tanto bene da meritare una carriera di successo. Fu questa la consapevolezza che lo spinse a diventare un bugiardo e un truffatore. Kaiser voleva i soldi, le donne, la vita scintillante delle star del campo, mentre del calcio, della lealtà sportiva, della gloria vera, non aveva alcun bisogno. Allora perchè non far credere a tutti, allenatori, presidenti, tifosi e giornalisti, d’essere un grande attaccante, perseguitato però da infortuni che lo tenevano lontano dall’azione? Sulle tracce di questa storia che cavalca gli Anni 80, si mette un giovane giornalista freelance di provincia, stuzzicato dalle rivelazioni di un collega francese più anziano, che con Kaiser avrebbe a lungo chiacchierato. Dosto (diminutivo di Dostoevskij, soprannome del giornalista) inizia a indagare, scavando negli appunti passati dal collega. …

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La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli

Uscito più di tre mesi fa, La casa degli sguardi, primo romanzo del poeta Daniele Mencarelli, è rimasto per qualche settimana sul mio comodino, in attesa di lettura. Un giorno, poi, l’ho preso in mano e l’ho letto in poche ore, lasciando che il dolore e la forza vitale di questo memoir diventassero parte dei miei pensieri, tracciando in essi un gioioso sentiero di rinascita emotiva, al quale sarò eternamente grata. La casa degli sguardi Io non sono malato, sono vivo oltre misura, come una bestia più consapevole delle altre bestie. Daniele è un giovane alcolista. Ha l’animo e il talento del poeta, ormai riconosciuto e stimato nell’ambiente letterario. La malattia però lo corrode da anni e non lo lascia vivere, trascinando all’inferno anche la sua famiglia – un padre, una madre, un fratello e una sorella – che subisce e soffre, che tenta inutilmente di arginare la dipendenza, che combatte, ormai sfinita, contro il mostro della dimenticanza. Sì, la dimenticanza, quelle ore in cui l’alcool entrato in circolo dissolve le azioni, i pensieri, i fatti; ore in cui a Daniele accadono incidenti, scontri, disgrazie che potrebbero non farlo mai più rientrare a casa. La dimenticanza è a tratti un …

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